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Due ponti e un albero conservano la "memoria" del Cotonificio Dell'Acqua

(g.somazzi) - Due ponti (di cui uno in stile Liberty) e un pino. Sono le uniche tracce rimaste, che fanno compagnia al ricco passato industriale, dell'ex Cotonificio Dell'Acqua di cui oggi, lunedì 18 agosto, ricorre il 45esimo anniversario del suo abbattimento. Fino al 1969, infatti, il noto stabilimento sorgeva  proprio dove oggi si trova il parcheggio pubblico di via Gilardelli (350 posti auto e dal 2009 gestito da Amga), l'edificio dell'ex Tribunale e il parchetto di via Diaz.

E' quindi passato quasi mezzo secolo da quando le ruspe hanno raso al suolo l'enorme cotonificio costruito su un'area di circa 55mila metri quadrati: un cambiamento radicale con il quale è stato modificato completamente il "volto" del centro cittadino. 

Infatti, nel luogo in cui i legnanesi del XXI secolo posteggiano le loro auto e passeggiano tranquillamente nel parchetto lungo l'Olona, tra la fine del 1871  e al 1967 migliaia di operaie lavoravano nei vasti capannoni di Carlo Dell'Acqua.

Una realtà produttiva rimasta impressa in bianco e nero nella memoria collettiva della comunità, come testimonianza dello splendore industriale che ha portato la città a conquistare la definizione di «Legnano, la Manchester d'Italia».

Ma l'ex Cotonificio può ancora oggi contare su tre "memorie" sopravvissute fino a oggi: si tratta del vecchio pino all'entrata del parcheggio e di due ponti sull'Olona che collegavano le due parti dell'industria divise dal fiume. E' da ricordare poi che il ponte in stile Liberty costruito nel XIX secolo fu restaurato nel 1992 con il contributo del "Lions Club Legnano Carroccio", intervento ricordato con un cartello e una targa posizionata sul parapetto del passaggio stesso.


Nella galleria fotografica le immagini originali dell'abbattimento del Cotonificio e le foto di quanto presente ancora oggi dell'ex stabilimento.

(Gea Somazzi)