Legnano Basket Knights, 60 anni di storia sportiva vissuti sempre in maniera inclusiva
Marco Tajana, presidente, accompagnato dal dg Maurizio Basilico, è stato l’artefice di un festeggiamento che ha confermato quanto sia stato sempre profondo l’impegno della società e quanto sia amata e seguita sul territorio
Tra le società locali più longeve impegnate in un campionato nazionale, il Legnano Basket ha festeggiato in maniera sontuosa i suoi primi 60 anni di fondazione nella cornice di Villa Renoir. Una serata carica di emozioni, passione, suggestioni, presenti 200 ospiti tra cui autorità locali e sportive, tra cui il sindaco Lorenzo Radice e il presidente LNP Francesco Maiorana. Con loro anche il segretario generale LNP Massimo Faraoni.
Marco Tajana, presidente, accompagnato dal dg Maurizio Basilico, è stato l’artefice di un festeggiamento che ha confermato quanto sia stato sempre profondo l’impegno della società dal suo nascere ad oggi. Un contributo allo sport locale che ha portato prima la Pallacanestro Legnano poi il Legnano Basket Knights, nato dalla fusione con l’Olimpia, a coinvolgere centinaia di ragazzi e ad elevare la pallacanestro a disciplina più frequentata. Oggi, in effetti, sono 800 i giovani tesserati e quasi una quarantina i campionati disputati.
“Abbiamo creato una comunità – l’orgoglio di Tajana -, attraverso un metodo inclusivo e partecipato, così da assicurare attenzione non solo nei confronti di chi sa emergere a livello sportivo, ma anche verso quanti trovano nel basket anche solo un attività ludica”.
Durante la serata, nello scorrere dei nomi dei soci fondatori, dei presidenti, dei tecnici, dei capitani, dei giocatori più rappresentativi ecco un rincorrersi di ricordi, di soddisfazioni, di momenti rimasti nella storia societaria.

Oggi, il Legnano Basket Knights rappresenta un riferimento solido nel territorio, disputando un campionato di B Nazionale, terza serie della pallacanestro nazionale, e coinvolgendo forze imprenditoriali come nessun’altra società locale. Altro segnale, in città, di una profonda radicalizzazione, di un riconosciuto valore sportivo, di saper promuovere e valorizzare qualsiasi attività gli si affianchi.








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