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WIZ Legnano – Sanmaurense Pavia: 84–47

La "nona" vittoria consecutiva tra campionato e Coppa Lombardia "atterra", in casa WIZ Legnano, come la più dirompente delle "sinfonie" eseguite dall'ormai rodatissima orchestra gialloviola

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WIZ Legnano – Sanmaurense Pavia: 84–47 (18-12, 37-24, 62-34)
WIZ: Battilana 3, Riboli 12, Toia 4, Cantarin 8, Hamadi 31, Lodi, Portaluppi 7, Fasani 5, D’Ambrosio M. 2, D’Ambrosio D., Mapelli, Rinke 12.Allenatore: Beneggi
PAVIA: Ragni 3, Biraghi 21, Roppo, Gatto 2, Pagetti, Botteri 3, Bruciamonti 5, Gualandi 2, Poggi 6, Infanti 5, Ghibaudo, Gavoni. Allenatore: Fossati.

La “nona” vittoria consecutiva tra campionato e Coppa Lombardia “atterra”, in casa WIZ Legnano, come la più dirompente delle “sinfonie” eseguite dall’ormai rodatissima orchestra gialloviola. E, come la famosa “nona” di beethoveniana memoria nel suo momento di massimo fulgore esprime una coralità strepitosa, straordinaria e armoniosamente incantevole. Un “coro” di voci che, equamente divise tra attacco e difesa, schiantano senza pietà Sanmaurense Pavia arrivata al PalaParma con l’idea di giocarsi, possibilmente alla pari, il terzo posto in classifica.  Idea che, a conti fatti, analizzando il corso della partita è apparsa malsana, sicuramente mal riposta.

La gara infatti, dopo un primo quarto abbastanza in equilibrio (18-12) giocato al ritmo di andante moderato, cambia improvvisamente e seguendo la crescente aggressività della difesa legnanese passa a velocità di esecuzione decisamente insostenibili per il team pavese.

Legnano nella sua metà campo soffoca completamente i temuti Roppo, Gatto e Infanti (7 punti totali per questo terzetto) con una difesa da applausi per intensità e puntualità nelle uscite e nelle rotazioni. In attacco invece le folate della coppia “R&R” Rinke-Riboli e un piazzatone di Fasani aprono il break in favore di WIZ: 26-16 al 15°.

Sanmaurense accusa il colpo in maniera netta perdendo sia la presa tecnica, sia quella mentale con la gara. L’ unico, forse, di Pavia a non naufragare è il legnanese Biraghi (21). Legnano, giocando bene di squadra, costruisce soluzioni e punti con tutti, Portaluppi, Hamadi, Mike D’Ambrosio, e assesta un altro parzialino volando sul +15: 37-22 al 19°. Dopo la pausa lunga un po’ tutti attendono una veemente reazione di Pavia e, invece, a dominare la scena in lungo e in largo è ancora e solo WIZ che sbrana difensivamente i biancorossi assestando il diretto al volto – 10 a 0 – che sancisce il k.o. definitivo e, non a caso, sul 50-24 al 24° qualche spettatore chiede il simbolico lancio della spugna che attesti la fine anticipata del massacro. Invece, per dovere di regolamento, si va avanti. Ad oltranza, però, perchè Pavia, poveretta, non ne ha più mentre Legnano danza in mezzo alle macerie ospiti con Hamadi che, 6/11 da 3 punti, vede il canestro grande come una piscina olimpionica e Riboli che fa secchi i marcatori diretti con una serie di brucianti “arresto e tiro”. La WIZ silenzia il giradischi solo quando, sul torrenziale 69-34 al 35° doppia abbondantemente gli ospiti e coach Beneggi dà spazio qualche minuto anche ai giovani.

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 06 Dicembre 2021
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