Il Legnano, con tante assenze, è passato indenne anche a Saronno
Adesso, attenzione a sabato per la partita al Giovanni Mari delle 15.30 contro l'Ardor Lazzate
Quello di domenica a Saronno è stato un ottimo pari per il Legnano, per diverse ragioni a cominciare dal fatto che è si è tenuta dietro a distanza invariata, 2 punti, una diretta concorrente per il quarto posto. Il Legnano inoltre a questo match molto sentito per rivalità, ma senza i propri tifosi al seguito per decisione dell’ordine pubblico, si è presentato con diverse assenze, da Pellini a Pagani a Trenchev che ora tornerà disponibile dopo la squalifica di tre turni questo sabato per la partita al Giovanni Mari delle 15.30 contro l’Ardor Lazzate, che ha fermato sull’1 a 1 la Solbiatese.
Una gara la prossima che vedrà invece stavolta squalificato capitan Noia, che era diffidato. Inoltre nelle fila dei lilla ieri Leonardo Zoppi non era al meglio della condizione ed è riuscito dopo il tentativo nel riscaldamento prima della partita ad andare almeno in panchina ed essere schierato soltanto nel finale di gara, al pari di Todaj, reduce da un malanno di stagione, Gianluca Porro, per il quale si spera questa settimana di poter avere buone notizie dal ricorso per la lunga squalifica, ha perciò fatto ovviare da Valerio Foglio all’emergenza con un 3-5-1-1, dove Corioni ha appoggiato Ballgjini.
Il peso della mediana è stato ben retto da Di Battista, autore di un intercetto e un prodigioso recupero nel finale e da Poropat, autore di un bel tiro e poi uscito stremato per i crampi. Ottimo come sempre Tinazzi, che ha preso una traversa e altre due sono state le grandi occasioni di De Luca sempre nel primo tempo e, su assist di Tinazzi, di Graziano (nella foto Dodi Degattis) con incornata nella ripresa. Shehaj, fresco di convocazione in Rappresentativa, poi ormai non stupisce più nessuno, perchè anche quando è stato spostato come laterale destro nella seconda parte della ripresa, si è fatto apprezzare per un affondo che ha fatto respirare il Legnano, guadagnando un calcio d’angolo. Nelle battute conclusive il Legnano è passato ad un 3-4-2-1 con Todaj e Corioni alle spalle di Zoppi, dimostrando una duttilità e una padronanza di sistemi che significano certezze e conoscenze profonde del gioco, così come nella fase di non possesso con un 5-3-2 in cui Quintiero, quando chiamato in causa, è stato il guardiano perfetto tra i pali.









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