Il basket come strumento educativo oltre i confini. PuntoeBasket fa canestro in Sud Sudan
Il consorzio PuntoeBasket collaborerà con Cobra Sports Club – Basketball Team di Juba e con Dr. Biar Academy per la promozione del basket come strumento educativo a livello internazionale
Dalla Città metropolitana di Milano al Sud Sudan. Il consorzio PuntoeBasket, che riunisce USD Nervianese 1919 Sezione Pallacanestro, Basket Lainate A.D., Basket Parabiago A.D., ASD Pol. Libertas Vanzago e Centro Minibasket Pogliano Milanese, fa canestro in Africa e sigla una collaborazione con Cobra Sports Club – Basketball Team di Juba e con Dr. Biar Academy, due realtà sud-sudanesi impegnate nello sviluppo sportivo, educativo e umano dei giovani.
Il progetto, sostenuto dall’Ambasciata della Repubblica del Sud Sudan in Italia, segna per PuntoeBasket l’avvio di «un percorso di cooperazione internazionale fondato sulla condivisione di competenze, la promozione del basket, soprattutto femminile, come strumento educativo e la costruzione di opportunità di scambio tra atleti, allenatori, studenti e comunità», come spiegano dal consorzio.
Il memorandum of understanding siglato per il progetto verrà presentato ufficialmente domenica 7 dicembre in occasione della partita di Serie B Interregionale contro la Robur Saronno, davanti ad una delegazione di giovani sud-sudanesi, all’ambasciatore plenipotenziario e rappresentante permanente presso FAO, WFP e IFAD, nonché ambasciatore non residente della Repubblica del Sud Sudan in Grecia, Dhanojak Obongo, al consulente in collaborazione con l’Ambasciata del Sud Sudan, già agricultural officer per la FAO, Arop Leek Deng e al console generale onorario designato della Regione Lombardia per la Repubblica del Sud Sudan Luca D’Ippolito.
«Come PuntoeBasket crediamo profondamente nella capacità dello sport di creare ponti, sviluppare capitale umano e ampliare le prospettive educative e culturali dei ragazzi – sottolineano da PuntoeBasket -. La collaborazione con Cobra Sports Club e Dr. Biar Academy nasce proprio da questa visione condivisa: un approccio olistico che unisce formazione tecnica, crescita personale e costruzione di valori, nella convinzione che il dialogo internazionale sia oggi un elemento decisivo per progettare il futuro delle nostre comunità sportive. Siamo orgogliosi di compiere questo passo e di presentarlo domenica alla presenza del pubblico, delle autorità e dei giovani che rappresentano il cuore di questo percorso».










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