Curiosità senza confini: l’astrofisico Luca Perri ospite del podcast del BeCava
L’astrofisico e divulgatore scientifico Luca Perri racconta agli studenti del Liceo Cavalleri di Parabiago il suo percorso, la passione per la scienza e l’importanza della divulgazione sui social e nei libri
È disponibile il nuovo episodio del podcast del BeCava, la redazione social del Liceo Cavalleri di Parabiago, che ospita Luca Perri, astrofisico e divulgatore scientifico, attualmente in tournée con lo spettacolo teatrale Astrobufale. L’intervista, registrata nell’aula podcast della scuola, è stata condotta dagli studenti-speaker Jacopo Castelli e Paolo Croci, che hanno guidato Perri in un dialogo ricco di riflessioni e temi attuali.
Perri ha raccontato i primi passi della sua carriera e i sogni che avrebbe potuto inseguire: astronauta, egittologo o persino falegname. Diversi interessi accomunati dalla curiosità e dalla voglia di comprendere e creare. Questa curiosità, nata in lui da bambino, lo ha accompagnato per tutta la vita, diventando il motore della sua carriera scientifica.
L’importanza della divulgazione è un concetto che Perri ha scoperto già ai tempi del liceo, grazie a BergamoScienza, il più antico festival scientifico italiano. Qui ha capito quanto sia prezioso il dialogo tra scienza e società: «All’università partecipavo come guida e animatore di laboratori e ho visto quanto il pubblico desideri interagire con il mondo scientifico», racconta. Per il pubblico, ricevere spiegazioni semplici e chiare sul lavoro quotidiano dei ricercatori è fondamentale.
Nella scelta dei temi dei suoi video, Perri si lascia guidare dalla passione personale o dall’urgenza di rendere accessibili concetti complessi. Il suo obiettivo è ambizioso: «Far capire che la scienza non serve solo a ottenere risultati immediati, ma è soprattutto esplorazione e conoscenza, proprio come l’arte».
I social media, secondo lui, sono «strumenti potenti che permettono di raggiungere persone che altrimenti non cercherebbero contenuti scientifici». La sua idea è quella di offrire una «goccia di curiosità» capace di catturare l’interesse e stimolare approfondimenti. «Non sono né positivi né negativi: tutto dipende dall’uso che se ne fa», è la sua riflessione.
Anche la scrittura nasce dalla voglia di offrire un’esperienza più strutturata e approfondita. «La sfida più grande – racconta – è stata quella di coniugare il linguaggio spontaneo del parlato con la precisione necessaria per i libri».
Il canale YouTube di Perri è nato quasi per caso, grazie all’incoraggiamento di un collega, superando lo scetticismo iniziale verso l’insegnamento online. Qui riesce a costruire una comunità pronta a seguire contenuti più lunghi e complessi, sempre spiegati con chiarezza.
Perri condivide l’idea che gli scienziati siano «bambini che non smettono mai di crescere»: «La curiosità ostinata dell’infanzia è ciò che alimenta la ricerca scientifica». Sul futuro resta cauto: «La scienza è un continuo riesame delle conoscenze – dice ai microfoni del BeCava -. Anche le teorie più consolidate, come l’esistenza di un buco nero al centro della galassia, possono essere messe in discussione».
Nel chiudere l’intervista, tra serietà e ironia, Perri lascia spazio anche a speranze scherzose, augurandosi che si possa un giorno scoprire che i bignè facciano bene.
Il montaggio video e podcast è a cura di Cristian Fagnani e Paolo Banfi. Il podcast è disponibile su Spotify, Spreaker e sul sito ufficiale, e può essere seguito anche su Legnanonews, nella sezione dedicata al BeCava. Gli studenti sono supervisionati dalle professoresse Catia Vinciguerra e Miriam Morsani e dal docente Pippo Venditti.







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