Rigolio del brand Rizoma al Bernocchi di Legnano: “Guardate oltre, così nasce l’innovazione”
Il creative director e CEO di Rizoma, famoso brand di design di moto e bici di Ferno, ha esortato gli studenti a osservare in profondità per cercare il bello. L'incontro è stato organizzato da Moto club SS 33 Sempione Legnano
«L’ispirazione arriva lavorando, ascoltando, guardando. Perché tutti vedono: osservare, invece, significa cercare di capire e andare in profondità». Così Fabrizio Rigolio, creative director e CEO di Rizoma, famosa azienda di Ferno, ha parlato ai giovani dell’I.S.I.S. Bernocchi di Legnano, con schiettezza e semplicità. Tanto che ciò che è rimasto nella mente è un invito chiaro: guardare oltre, al di là della superficie con un occhio capace di tendere al bello. Ed è stato proprio questo il senso dell’incontro “Look Beyond”, tenutosi lunedì 23 marzo nell’aula magna dell’Istituto tecnico legnanese. Un confronto diretto con gli studenti, tra visione, progettazione e realtà produttiva, in cui Rigolio ha raccontato cosa significa oggi creare, innovare e restare competitivi in un contesto globale. L’incontro è stato organizzato dal Moto Club SS33 Sempione Legnano, realtà presieduta da Raffaele De Nicola, e rientra in una serie di attività promosse dall’associazione benefica per offrire opportunità e, al tempo stesso, aiutare chi ha bisogno. Una speciale lezione realizzata in seguito alla donazione di una moto da modificare, consegnata all’Istituto.
«Questa moto è già stata smontata dai ragazzi e verrà customizzata con l’aiuto competente di tutti i loro professori – afferma Raffele -. Una volta terminat il lavoro questa moto sarà messa all’asta il ricavato verrà impiegato nei progetti benefici sostenuti dal Moto club SS 33 Sempione e la fondazione HEAL. I fondi quindi andranno al trasporto solidale con l’impiego di 2 mezzi per gli spostamenti al Besta di Milano e gli ospedali di zona. Sarà anche finanziato il progetto di ricerca nel campo di oncologia pediatrica, mentre una seconda parte verrà investita i un altro progetto scolastico».
Rigolio si racconta ai bernocchini
L’ispirazione per il designer Rigolio nasce dall’osservazione profonda della realtà. Un approccio che si traduce poi nel lavoro quotidiano, dove non esiste un punto di arrivo definitivo, ma un continuo ripartire. Dagli accessori per moto allo sport, fino alla bici, ormai parte integrante del guardaroba contemporaneo, il percorso raccontato da Rigolio attraversa tutte le fasi: dall’idea alla produzione. Un processo complesso, che oggi si scontra anche con una difficoltà concreta: trovare personale formato in Italia. «Per questo è importante sfruttare al meglio le opportunità di formazione: le competenze richieste in un’azienda come Rizoma sono molte e diverse. Partiamo dall’idea, quindi dal tracciare linee sul foglio, alla progettazione con i programmi di nuova generazione capaci di creare l’oggetto nella sua completezza alla realizzazione concreta. L’idea prima di essere realizzata non resta diciamo sulla carta, ma viene anche realizzata materialemente come plastico: solo così si può avere l’idea reale tra luci e ombre di ciò che stiamo per realizzare. A seconda possiamo apportare migliorie. Quindi le figure che operano in una realtà come la mia sono molteplici».

Dunque la progettazione resta il cuore di tutto: dallo sviluppo iniziale alla realizzazione di modelli e plastici per verificare il prodotto. Un lavoro che nell’azienda Rizoma può richiedere anche quattro mesi, fatto di equilibri tra “luci e ombre”. Dando un occhio al mondo asiatico l’imprendire designer ha commentanto: «Quando vai in Asia, loro non dormono, spingono sempre sull’acceleratore. Questa energia mi trasmette adrenalina – commenta Rigolio. Non riusciranno mai a fare un prodotto con l’anima come noi, però sono veloci. Noi, invece, a volte siamo troppo lenti». Nel mercato globalizzato, il tema della copia è inevitabile. «Devi metterlo in conto quando realizzi un prodotto – afferma il creativo. Ma è fondamentale sensibilizzare l’utente, far capire il valore della progettazione: quello fa la differenza». Il designer ha poi sottolineato il valore del made in Italy: «Siamo fortunati perché viviamo in una nazione che si chiama Italia, che ci regala un marchio importantissimo nel mondo: il Made in Italy. Non diamolo mai per scontato. Se il nostro marchio Rizoma e le nostre idee fossero ancorate a un altro Paese, non avremmo mai avuto lo stesso successo. Come società abbiamo deciso di restare in Italia perché è sinonimo di creatività. E ciò lo dobbiamo a personaggi come Armani, che hanno sempre affermato: se fai un prodotto qui, sei “figo”. La questione fiscale? Sono scelte di vita. Io sto qui, nel mio Paese, e do il mio contributo qui, tra la mia gente e la bellezza mia e di questa terra».













Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.