“Incontrarsi per casa”, l’educativa di Stripes continua in rete

La cooperativa coinvolge famiglie e bambini del territorio con video, attività creative, letture, dirette facebook, letture e giochi online.

L’emergenza nazionale legata alla diffusione del Coronavirus ha generato uno scenario sociale inedito e imprevisto: servizi educativi e scolastici chiusi e sospesi, bambini e ragazzi a casa per l’intera giornata, genitori che cercano di coniugare attività di smart-working e gestione dei figli, famiglie che si reinventano giorno per giorno con le reti parentali e sociali a disposizione.

In questa complessa situazione la Cooperativa Stripes e i suoi oltre 600 soci lavoratori hanno scelto di non rimanere fermi e di sperimentare una nuova modalità educativa provando ad immaginare scenari pedagogici in un contesto emergenziale, facendo educazione ai tempi del coronavirus. Tutti gli operatori della Cooperativa hanno deciso, infatti, di non spezzare il rapporto con le famiglie, i bambini e i ragazzi; hanno deciso di “esserci”. Esserci da subito, portando direttamente a casa delle persone un servizio educativo speciale, reinventandosi e scoprendosi capaci di proporre attività sorprendenti ed innovative e in grado di realizzare, di “inventare”, un contesto educativo in una situazione di piena emergenza. Perché educare ai tempi del Coronavirus significa mettersi in gioco, andare oltre all’idea di servizio per come lo si è intesi sino a ieri, ridefinire i tratti del proprio ruolo educativo e pedagogico.

Come spiega la Presidente della Coop Stripes Dafne Guida «La relazione con le famiglie è per i servizi di Stripes un elemento fondamentale e per questo motivo abbiamo deciso di mantenere un rapporto costante ed uno scambio quotidiano. Abbiamo pensato che fosse fondamentale continuare ad essere un supporto, un aiuto, anche in una situazione emergenziale di questa portata, per tenere vivo il rapporto educativo. Alimentare questa relazione educativa è fondamentale per le famiglie ma anche per il personale educativo e ausiliario che continua a lavorare per tutti i bambini e i ragazzi che ha conosciuto e affiancato in questi mesi; anche per gli operatori infatti, questa distanza è un momento di sconforto, di sofferenza e di tristezza. Rischia di essere una mancanza, un vuoto relazionale. E custodire la relazione – da una minaccia esterna come il virus COVID19, ma soprattutto dalla paura – è una delle prerogative e degli impegni di chi sceglie di operare nel sociale. E’ per questo che vogliamo proporci come custodi educativi anche in questo momento fortemente emergenziale».

In queste settimane, visto il perdurare della situazione di emergenza, la chiusura dei servizi e l’invito a rimanere a casa Stripes ha scelto di attivarsi anche su nuovi percorsi virtuali. Oltre alle ricche e creative pagine Facebook dei servizi per l'infanzia, infatti, tutte le Aree della Cooperativa si sono messe in gioco: sono stati organizzati progetti di didattica a distanza per i ragazzi dei Centri di Aggregazione Giovanile, sono stati attivati i video-colloqui presso i Centri psico-pedagogici, i Progetti attivi sono stati ri-pensati insieme alla rete dei partner per calarli nel contesto virtuale ed infine tutto il materiale video disponibile è stato messo a disposizione gratuitamente sul sito della Cooperativa Stripes.

Ma non basta: oltre alle azioni legate ai servizi e alle attività della Cooperativa si è scelto di dar vita ad una Community online realizzata attraverso un gruppo pubblico di Facebook dal caldo nome "Incontrarsi per casa". Un gruppo, una community, una casa… “Incontrarsi per casa” è stato pensato per essere uno strumento per fare educazione a distanza, un modo per esserci nonostante l'emergenza, un mezzo per promuovere condivisione e luoghi di incontro. Grazie ad un palinsesto settimanale di attività tematiche realizzate con video, attività creative, letture, dirette Facebook e giochi online si è provato a coinvolgere le famiglie e i bambini non solo dei propri servizi ma anche di tutti i comuni e territori in cui la Cooperativa opera e, addirittura, anche oltre i confini regionali. Insomma, una Community aperta a tutti, indistintamente, per continuare a custodire le relazioni esistenti ma anche per crearne delle nuove grazie alla Rete.

«Non si sa dove porterà questa situazione ma è certo che la Cooperativa, ed in particolare tutto il terzo settore, «non si lascerà fermare dalla paura. Perché la creatività pedagogica è anche questo: costruire e custodire relazioni tramite la rete, trasformare l’emergenza in opportunità, diventare contaminatori di buone prassi e di spunti educativi».

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 31 Marzo 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore