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Dialogo verso il referendum costituzionale all’Istituto “B. Melzi”

Studenti a lezione dalla prof.ssa Silvia Frigo, docente alla LIUC di Castellanza...

Silvia Frigo, docente alla LIUC di Castellanza, ha fatto visita all'Istituto Barbara Melzi, dove si è incontrata con alcuni studenti di quinta, dialogando sul prossimo referendum costituzionale. Di seguito, alcune domande rivolte alla docente e le sue risposte.


“Prof, è importante andare a votare il 4 dicembre?”
“Votare non è importante, è un diritto! E' mai possibile che in un contesto socio-culturale in cui tutti rivendicano i loro diritti particolari, si perda di vista il diritto dei diritti che è la partecipazione? Ragazzi, potete anche decidere di non interessarvi alla politica, ma la politica si occuperà comunque di voi attraverso le mille declinazioni del diritto. Diventare maggiorenni e decidere di non votare significa perdere parte della propria libertà”.

“Prof. ma per cosa si vota esattamente?”
“Sono tre le grandi questioni contenute nella legge di riforma costituzionale: la riforma del bicameralismo perfetto attraverso una revisione strutturale e funzionale del Senato, la conseguente modifica dell'iter legis e la revisione dell'articolo 117 relativa alle materie di competenza regionale e statale. Sono questioni complesse che implicano non poche variazioni dell'assetto istituzionale esistente”.

Prof, il voto viene spesso presentato come una sorta di referendum sull'attuale governo. E' corretta questa lettura?
"No, non è corretta. I governi passano, la Costituzione resta. Le valutazioni del quesito referendario devono distinguere tra aspetti di merito, la dimensione giuridica, e giudizi politici. Certamente i due aspetti convergono, è la politica che fa le leggi, ma la posta in gioco è grande e non può essere ridotta a posizioni ideologiche o personalistiche".

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 27 Ottobre 2016
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