«Dire Fare Curare»: quando la voce dei pazienti diventa cura
Nato nel 2021, il podcast di ab medica con la voce narrante di Matteo Caccia è giunto alla terza stagione: un format originale che racconta la cura attraverso le testimonianze autentiche di medici, pazienti e associazioni
C’è un filo sottile, potente, che attraversa ogni episodio di Dire Fare Curare: la voce. Non una voce qualsiasi, non quella asettica di uno spot o la voce rassicurante di un comunicato stampa, ma la voce reale di chi la malattia la vive, la studia e la cura ogni giorno. È questa scelta, coraggiosa e insolita nel panorama della comunicazione sanitaria italiana, a rendere il podcast di ab medica un progetto editoriale di valore.
Lanciato nel 2021, Dire Fare Curare si è guadagnato un primato: è il primo podcast italiano in ambito sanitario a costruire la propria narrazione a partire dalle voci autentiche dei protagonisti della cura, pazienti, medici, associazioni di pazienti. Tre stagioni, tutte accompagnate dalla voce narrante di Matteo Caccia, storico conduttore di Radio 24 e uno dei nomi più riconoscibili del podcast italiano, capace di tenere insieme rigore e calore umano in ogni racconto.
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Il format è narrativo e corale. Non si tratta di interviste cliniche né di tavole rotonde tra esperti: ogni episodio costruisce un racconto partecipato in cui le esperienze personali si intrecciano con le soluzioni mediche e tecnologiche proposte da ab medica. Il risultato è qualcosa di raro nella comunicazione istituzionale: un podcast che sa essere al tempo stesso informativo e profondamente umano, capace di trasmettere — attraverso il semplice potere della voce — empatia, fiducia e speranza nell’innovazione.
Il pubblico a cui il podcast si rivolge è volutamente trasversale: pazienti e caregiver che cercano informazioni e si vogliono sentire meno soli; medici e professionisti della salute che cercano uno sguardo diverso sulla propria professione; istituzioni e associazioni che vogliono comprendere meglio le esigenze di chi vive la malattia dall’interno; e più in generale una cittadinanza che ha il diritto di essere informata e consapevole sulle possibilità che la medicina contemporanea offre. In questo senso Dire Fare Curare si configura come uno spazio di dialogo pubblico sul sistema salute, non come uno strumento di marketing.
Il ruolo di ab medica in questo progetto è quello di facilitatore: non si mette al centro del racconto per promuovere se stessa, ma crea le condizioni affinché professionisti, istituzioni e cittadini possano dialogare, co-creando valore e conoscenza. Un approccio che dice molto di come l’azienda intende la propria responsabilità verso il sistema sanitario e verso le persone che ne fanno parte.
La cura dell’identità visiva e sonora del progetto è altrettanto significativa. Le illustrazioni della prima stagione portano la firma di Joey Guidone, quelle della seconda di Valentina Vinci; la supervisione linguistica è affidata alla Fondazione Treccani Cultura. La produzione è realizzata insieme a brandstories. Dire Fare Curare è disponibile su Spotify e sul sito ufficiale di ab medica.
In un’epoca in cui la comunicazione sanitaria rischia spesso di scivolare nel tecnicismo o, all’opposto, nella semplificazione sensazionalistica, Dire Fare Curare sceglie la strada più difficile e più onesta: ascoltare le persone, dargli voce e restituire al pubblico un’immagine della cura che sia vera, complessa e — alla fine — speranzosa.






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