Sicurezza in ospedale, sindacati Flai rilanciano dopo “il caos al Fornaroli di Magenta”
I sindacati tornano a puntare i riflettori sulla sicurezza all’ospedale Fornaroli di Magenta dopo i recenti disordini al pronto soccorso e un quadro di criticità già più volte denunciato da lavoratori e rappresentanti. La Flai intende attivare un tavolo permanente di confronto per affrontare in «modo strutturale la questione
I sindacati tornano a puntare i riflettori sulla sicurezza all’ospedale Fornaroli di Magenta dopo i recenti disordini al pronto soccorso e un quadro di criticità già più volte denunciato da lavoratori e rappresentanti. Le richieste sono rivolte alla direzione sanitaria, alla ASST Ovest Milanese e agli enti competenti per affrontare «una situazione ormai insostenibile» per chi è chiamato a garantire ordini e servizi in un contesto complesso. I fatti accaduti davanti all’ospedale di Magenta sono legati al grave episodio avvenuto a Lonate Pozzolo, dove un cittadino, aggredito in casa propria, si è difeso durante un tentativo di rapina messo in atto da soggetti di etnia rom. I successivi fatti di ordine pubblico, verificatisi al pronto soccorso dell’ospedale Fornaroli, sono ora oggetto di un’interrogazione parlamentare depositata a Roma, che punta a fare luce sia sull’episodio di Lonate che sull’assalto al presidio sanitario magentino.
La denuncia delle guardie giurate
«Durante le quattro ore di emergenza, pazienti, sanitari e personale di vigilanza sono stati esposti a rischi significativi – afferma Luca Pellicani, rappresentante sindacale della Flai e guardia giurata presente al momento dei fatti -. La situazione vissuta è improvvisamente degenerata, è divenuta pericolosa ed è stato del tutto inaspettato». Il sindacato rilancia l’allarme già più volte segnalato: «Da anni, come lavoratori e come sindacato, denunciamo con forza la crescente esposizione al rischio delle guardie giurate impiegate in ambito ospedaliero». Secondo Pellicani, la presenza di una sola guardia al pronto soccorso e una per l’intero ospedale è una condizione che non consente di fronteggiare situazioni di criticità, soprattutto in caso di affluenza elevata o episodi di violenza. A fronte di ciò la Flai ha formalizzato una richiesta di incontro urgente all’ASST Ovest Milanese, alla Prefettura, all’ATS e alla Regione Lombardia, soggetto responsabile della gara d’appalto per la sicurezza ospedaliera. L’obiettivo è attivare un tavolo permanente di confronto per affrontare in «modo strutturale la questione. È arrivato il momento di dire basta agli appalti al massimo ribasso e a condizioni di lavoro che sono diventate non solo inaccettabili, ma estremamente pericolose. La sicurezza non è un costo da ridurre, ma un diritto fondamentale da garantire».






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