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Influenza in aumento anche a Legnano, prof Rusconi: “Il picco è atteso a fine gennaio 2026”

Lo ha confermato il professor Stefano Rusconi alla guida dell'Infettivologia dell'Asst Ovest Milanese, sottolineando la crescita dell’incidenza anche sul territorio legnanese. Attenzione alla variante K che se non curata adeguatamente può causare complicanze come bronchiti o polmoniti

influenza raffreddore

A Legnano si registra un aumento dei casi di influenza, in linea con quanto segnalato a livello regionale. Lo ha confermato il professor Stefano Rusconi alla guida dell’Infettivologia dell’Asst Ovest Milanese, sottolineando la crescita dell’incidenza anche sul territorio legnanese. L’infettivologo legnanese però segnala che il picco stagionale è atteso tra fine gennaio e inizio febbraio 2026, come lo scorso anno. Nel contempo la Regione Lombardia ha già attivato il livello di allerta e continua a promuovere la vaccinazione antinfluenzale, soprattutto per le categorie più a rischio. In questi giorni, tra sabato 13 e domenica 14 dicembre, è in corso una campagna Vaccinale a Legnano al Centro Vaccinale Territoriale dell’Ospedale Vecchio di Legnano, in via Candiani 2.

L’andamento influenzale

Nel bollettino settimanale pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro, relativo alla settimana 2025-49 (dal 1 al 7 dicembre), l’incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI) nella popolazione italiana è pari a 12,4 casi ogni 1.000 assistiti, in aumento rispetto ai dati della settimana precedente. La fascia di età più colpita è quella dei bambini tra 0 e 4 anni, con circa 38 casi ogni 1.000 assistiti. In Lombardia, nello stesso periodo, sono stati segnalati 6.575 casi totali. C’è un’elevata positività per i virus influenzali, con tassi pari al 25,3% nella comunità e al 28,8% nei flussi ospedalieri. I virus più frequentemente rilevati sono influenzali, Rhinovirus e Adenovirus, sia a livello territoriale sia in ambito ospedaliero. I tassi più alti di positività per influenza e SARS-CoV-2 si registrano nella fascia di età over 65.

Il sottoclade K e i rischi di complicanze

Tra i ceppi influenzali in circolazione, gli esperti segnalano particolare attenzione al sottoclade K, una variante che può provocare un quadro clinico più severo se non trattato in modo adeguato. Oltre ai sintomi tipici come febbre alta, dolori muscolari, stanchezza, mal di gola e congestione nasale, nei bambini possono comparire anche vomito e diarrea. Le complicanze associate al sottoclade K includono infezioni dell’orecchio e dei seni paranasali, bronchite e polmonite. Le fasce più vulnerabili a queste forme gravi restano gli anziani over 65, i bambini sotto i 5 anni, le donne in gravidanza e i pazienti con patologie croniche come diabete o malattie cardiovascolari e respiratorie. Quindi, in generale ci vuole attenzione: stare a riposo, al caldo e curarsi adeguatamente.

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Gea Somazzi
gea.somazzi@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi con attenzione.
Pubblicato il 13 Dicembre 2025
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