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“Lombardia: cambiamo passo per ripartire” le proposte di Cgil, Cisl e Uil presentate in Regione

Cgil, Cisl e Uil Lombardia hanno inviato una serie di proposte alla Regione per sollecitare un confronto utile ad affrontare temi importanti come il lavoro, la salute e i trasporti

Sindacati

“Lombardia: cambiamo passo per ripartire”, questo il nome del documento presentato da Cgil, Cisl e Uil Lombardia che racchiude diverse proposte riguardanti la sanità, la salute, la sicurezza, il lavoro, la formazione, le politiche sociali, la rigenerazione urbana e i trasporti. Il documento delle tre sigle sindacali è stato inviato questa mattina, sabato 14 novembre, al presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, al presidente di Anci Lombardia e ai presidenti delle Province lombarde. Le strutture territoriali di Cgil, Cisl e Uil Lombardia lo invieranno ai sindaci dei Comuni capoluogo. Si tratta di una serie di proposte rivolte anche alle amministrazioni locali e anche a tutti i soggetti ed organizzazioni portatori di interessi collettivi.

«Abbiamo elaborato questo documento- piattaforma da presentare a tutti gli interlocutori istituzionali, a partire dal presidente di Regione Lombardia, perché avvertiamo la necessità di rafforzare e riqualificare la strutturazione sociale, materiale ed immateriale dell’insieme del territorio regionale – spiega Elena Lattuada, segretaria generale Cgil Lombardia -. Sulla base di questa necessità abbiamo scelto solo alcuni temi, individuando in questi le nostre priorità, chiedendo che le istituzioni, sia per le risorse proprie che per quelle che verranno trasferite, lavorino efficacemente con un coordinamento intra-assessorile e tra tutti i soggetti istituzionali, dal governo alle istituzioni locali. Oggi più che mai, di fronte alla fase pandemica che cambia la scala di valori delle persone e pone come prioritario il tema della salute pubblica, la coesione sociale e l’uguaglianza delle opportunità sono fondamentali».

L’obiettivo è quello di sollecitare l’avvio di un ampio confronto sui temi strategici, consapevoli che le risorse che deriveranno dalla nuova programmazione europea (settennato 2021- 27) nonché dalle ricadute regionali del Next Generation Europe, potranno rappresentare un utile volano economico a sostegno del cambiamento necessario. «La pandemia che sta ancora colpendo la Lombardia più di ogni altra regione italiana – dichiara Ugo Duci, segretario generale Cisl Lombardia – ha scoperchiato le carenze e le distorsioni di un sistema sanitario che con troppa enfasi giudicavamo di assoluta e incondizionata eccellenza: mancanza di un efficace e aggiornato piano di contrasto alle epidemie, latitanza della medicina territoriale, grave carenza del personale sanitario, progressivo squilibrio del sistema ospedaliero a favore del privato e a scapito del pubblico: serve una significativa rivisitazione dell’ultima legge regionale di riforma sanitaria, realizzata ascoltando e confrontandosi con chi rappresenta milioni di lavoratori, pensionati e operatori e con le altre parti sociali, se si vuole una sanità che in futuro vada davvero incontro alle reali esigenze dei cittadini lombardi».

Per Danilo Margaritella, segretario generale Uil Lombardia, si devono difendere e proteggere i livelli occupazionali così come «sostenere le persone alla ricerca di occupazione e ricollocazione. Proponiamo, oggi, soluzioni di politiche di lavoro attive, gestione delle crisi aziendali, formazione e nuovi modelli organizzativi come lo smart working debitamente normato e una nuova visione degli orari. Altro tema imprescindibile è quello dei trasporti. Numero delle corse, orari e tipologia dei mezzi, sono gli aspetti che sottolineiamo a Regione per implementare e potenziare il trasporto anche con l’uso della tecnologia».

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 14 Novembre 2020
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