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La Guardia Medica e la comunicazione della Regione, “imbarazzante” dice Lorenzo Radice

Secondo il leader del centrosinistra, è ancora una volta a dir poco imbarazzante la modalità di comunicazione che Gallera ritiene corretta per gestire la sanità in Lombardia

Generico 2018

Una imbarazzante modalità di comunicazione. Così Lorenzo Radice, candidato della lista di centrosinistra definisce quella adottata dall’’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera che, oggi a Legnano ha fornito spiegazioni sul trasferimento della Guardia Medica a Parabiago e sul suo prossimo rientro in città.

«Apprendiamo con piacere ma altrettanto stupore che la questione della chiusura dell’ambulatorio della guardia medica a Legnano per l’assessore al Welfare Giulio Gallera sia un falso problema e, soprattutto, sia in via di soluzione. Fra l’altro la soluzione sembra proprio quella che noi auspicavamo, almeno a livello di localizzazione del servizio, al vecchio ospedale, ossia una struttura ben più adeguata degli spazi di via Stelvio – commenta Radice in una nota diffusa nel pomeriggio – . Se la soluzione andrà nel posto giusto, è ancora una volta a dir poco imbarazzante la modalità di comunicazione che Gallera ritiene corretta per gestire la sanità in Lombardia. Come sudditi dobbiamo apprendere le cose quando sono fatte, senza che si venga avvisati del trasferimento di un servizio. Su questo Gallera non ha speso una parola: silenzio assoluto. Nessuno sapeva. Né i cittadini, né i medici del territorio, né gli amministratori locali. Noi vogliamo governare con la comunità, non “prenderci la città” e fare cose senza dire niente a nessuno. Questa è la differenza».

«E forse non è un caso che, all’indomani della nota del commissario straordinario del Comune di Legnano Cristiana Cirelli, che lamentava la “mancata condivisione” del trasferimento, Gallera abbia utilizzato la conferenza stampa di presentazione della candidata sindaco del centro destra a Legnano per provare a levarsi d’impaccio- conclude Radice -. Un tentativo ancora più maldestro per aver ricondotto il “falso problema” a polemica sollevata da “alcune coalizioni in evidente affanno”. A noi pare, e lo diciamo con sincero dispiacere e preoccupazione, che in affanno sia, da molti mesi a questa parte, l’assessore al Welfare e che a farne le spese siano stati e purtroppo siano ancora tanti lombardi».

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 18 Luglio 2020
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