Anche l’Asst Rhodense in prima linea con i progetti di ricerca sul Covid-19

L’obiettivo è collaborare con le altre equipe della Sanità lombarda

Generico 2018

Con oltre 1.000 ricoveri per Covid 19 anche l’Asst Rhodense ha gestito, nei reparti di Garbagnate e Rho, un grosso numero di pazienti positivi della provincia di Milano. Persone che necessitano di essere monitorate anche dopo la guarigione per comprendere gli effetti post infezione e per questo motivo l’Asst Rhodense collaborerà con specialisti di altre aziende regionali per studiare i risultati della pandemia e quindi contribuire alla ricerca di eventuali conseguenze derivate dal virus. Sono stati identificati alcuni obiettivi di ricerca considerati prioritari al fine di gestire l’epidemia Covid-19, integrando la research roadmap elaborata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), con i documenti dei diversi Enti, con le necessità espresse dall’Unità di Crisi, con i suggerimenti e riflessioni emersi dalla collaborazione con esperti impegnati sul campo durante il coronavirus.

«Al fine di raggiungere obiettivi in tempi utili alla gestione dell’epidemia, è stato quanto mai necessario far convergere gli sforzi dei ricercatori e coordinarsi verso risultati comuni evitando duplicazioni di progetti simili e dispersione di risorse», dice John Tremamondo, responsabile Ufficio Affari scientifici e Sperimentazioni dell’ASST Rhodense.

Gli obiettivi delle progettualità condivise si sviluppano su varie direttrici:
– Fornire strumenti standardizzati e basati su evidenze scientifiche per la gestione clinica dei pazienti COVID- 19;
– Fornire strumenti standardizzati e basati su evidenze scientifiche per garantire una corretta presa in carico dei pazienti non COVID-19 e più in generale dei soggetti fragili durante l’emergenza COVID- 19;
– Fornire strumenti standardizzati e basati su evidenze scientifiche a supporto dell’organizzazione dell’attività ospedaliera ed extraospedaliera, utilizzando modelli innovativi a supporto delle attività di sorveglianza, prevenzione e controllo anche nella fase post-iperendemia;
– Valutare l’impatto e futuri scenari dell’epidemia COVID-19 sul sistema sanitario e sociosanitario;
– Valutare gli effetti indiretti del COVID-19 su altre tipologie di pazienti e sul sistema sociosanitario.

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 02 Giugno 2020
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