STOP AL FEMMINICIDIO: AL PRONTO SOCCORSO PARTE IL CODICE ROSA

La sperimentazione unica in Lombardia, partirà giovedì 5: per alcuni mesi, una psicologa sarà presente triage...

Dopo il codice bianco, verde, giallo e rosso arriverà, al triage del pronto soccorso di Legnano, quello rosa dedicato a tutte le donne vittime di violenze.

La sperimentazione unica in Lombardia, presentata al nosocomio cittadino, partirà oggi, giovedì 5 settembre: al bancone del pronto soccorso sarà operativa, 3 mezze giornate (lunedì,giovedì e venerdì) la psicologa dott.ssa Chiara Granelli pronta ad accogliere tutte le donne vittime di maltrattamenti.

In soli due mesi, sono risultati ben 10 i casi di violenze domestiche registrate all'ospedale di Legnano ed è per questa ragione che si è reso necessario realizzare il progetto "Codice Rosa", attivato all'ospedale di Legnano grazie al supporto del Lions Club di San Vittore Olona.

Alla conferenza stampa hanno partecipato dr.ssa Carla Dotti direttore Generale Azienda Ospedaliera di Legnano, Carmen Colombo Galli presidente del Lions Club San Vittore Olona, Gianpiero Colombo assessore ai Servizi sociali, Giorgio Scivoletto direttore Generale Asl Milano 1, Giancarlo Gini referente del pronto soccorso legnanese, Lorena Vergani psicologa del nosocomio e la dr.ssa Daniela Bianchi.

Soddisfazione quella manifestata dal direttore generale Carla Dotti: "Far sapere alla nostra comunità quello che stiamo facendo. Far sapere alle donne maltrattate che possono contare su un nuovo servizio di accoglienza e ascolto in Pronto Soccorso – ha affermato il direttore generale -. Il Codice Rosa assume il volto della dottoressa Chiara Granelli: la troveremo dietro il bancone del triage tre volte alla settimana, e sarà a disposizione delle donne che hanno subito violenza, e che vogliono raccontare, liberarsi di un peso, farsi ascoltare, farsi capire. La sua presenza è frutto dell’interessamento del Lions Club San Vittore Olona, che ha fornito una borsa di studio di otto mesi alla dottoressa Granelli, per l’avvio, in fase sperimentale, del progetto. Non sappiamo se sia un valore aggiunto, ma vogliamo scoprirlo. Possiamo solo ringraziare il Lions e il suo presidente Carmen Colombo Galli per aver reso concreta una volontà, l’urgenza di intervenire, anche sulla scorta dei drammatici, quotidiani fatti di cronaca nera".

"Questo è solo un punto di partenza – afferma invece Carmen Galli -. E' una sperimentazione che spero vada a buon fine e si integri nel ventaglio di servizi che l'ospedale offre. Per fronteggiare questo problema, si deve creare una vera e propria rete tra i vari enti così che la vittima venga accolta e aiutata. Ottima è stata la disponibilità dimostrata dai soci Lions nel supportare questo progetto".

Un luogo dove la vittima potrà dar  voce al suo disagio: "Il numero delle donne che si rivolge al Pronto Soccorso è nettamente superiore al numero di quante si recano a chiedere aiuto alle forze dell’ordine – spiega il dr. Scivoletto -, ai consultori e ad altri servizi: ecco perché, se da un lato diviene fondamentale intercettare subito con personale competente e preparato ad accoglierle, dall’altro è necessario predisporre una rete territoriale in grado di supportare chi riesce a rompere il silenzio e a chiedere aiuto. Proprio questa mattina, a Magenta, abbiamo siglato il Protocollo d’intesa per l’istituzione di una rete per la prevenzione della violenza familiare e il sostegno alle vittime di maltrattamento, violenza e stalking".

I maltrattamenti in famiglia e le violenze sulle donne sono al centro dell'attenzione non solo dell'ospedale ma anche del Comune: "E' doveroso riuscire a intercettare i casi di bisogno e prendersi cura delle vittime – dichiara l'assessore Colombo -. In Comune è stato aperto lo sportello antiviolenza che, ormai è attivo da un anno. Ai primi di ottobre, in occasione della festa del volontariato, verrà dedicata una intera serata contro la tematica della tratta delle donne insieme all'associazione Lule".

gea somazzi

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 05 Settembre 2013
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