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Quando il tempo stringe e bisogna risolvere più di un mistero: “Nove giorni e mezzo”

Un caso da risolvere cambia la quotidianità di una donna che credeva che la sua vita fosse tutta lì, tra figli, marito e genitori

libro sul comodino

Nove giorni e mezzo
di S. Bonzi
ed. Garzanti
€ 17.90

Sandra Bonzi, celebre giornalista che si occupa anche di TV, ha deciso di regalarci una nuova investigatrice, che è tante cose: figlia, madre, moglie, amica, giornalista, donna di mezza età… e soprattutto è piena di domande irrisolte.

È possibile restare a galla e non farsi travolgere, quando intorno a noi tutto cambia? Quando il matrimonio dei nostri genitori ottantenni entra in crisi, con madre che va via di casa per trasferirsi dalle amiche e padre che si ritrova, forse per la prima volta da sessant’anni, a dover decidere della propria vita – e fare una lavatrice da solo? Quando il nostro posto di lavoro viene investito da una rivoluzione digitale e giovanile che sembra lasciare poco spazio per il “vecchio” modo di fare le cose? Sono queste le domande che tormentano Elena Donati, che in una
mattina si trova licenziata dal giornale da cui si aspettava di essere promossa e con la famiglia in pezzi.

Basterebbe molto meno a fiaccare l’entusiasmo di chiunque, sennonché arriva una notizia che per molti sarebbe drammatica, ma non per lei: in una via del centro di Milano vengono ritrovati due trolley grondanti sangue. Subito, l’intuito di Elena drizza le antenne. Potrebbe significare che non tutto è perduto. Che può ancora fare uno scoop,
riconquistare il suo lavoro e non occuparsi solo di rispondere alle richieste più disparate dei suoi figli quasi fuori casa. Che può ancora provare una scarica di adrenalina, non solo sdraiarsi accanto al marito dopo un giorno uguale a quelli precedenti.

Quello che Elena non può immaginare è che le sue ricerche la porteranno a indagare insieme a sua madre e alle sue amiche, convinte che il corpo nelle valigie sia quello del loro maestro di tango. E soprattutto che le azioni al limite della legalità cui sarà costretta potranno risvegliare dal letargo il suo matrimonio. Perché forse dare ascolto all’anima da detective che è dentro di lei non è sbagliato. Forse le brutte notizie non sono poi così brutte, sono solo deviazioni verso l’ignoto che non sempre deve fare paura.

Un caso da risolvere cambia la quotidianità di una donna che credeva che la sua vita fosse tutta lì, tra figli, marito e genitori. Invece non è mai troppo tardi per sentirsi vivi di nuovo. Per ridere di gusto, per dire un no in più e tornare ad amare sé stessi.

Delizioso.

Amanda Colombo – Galleria del Libro

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 14 Maggio 2022
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