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La Fondazione del Palio di Legnano sarà approvata ma solo ai tempi supplementari

Sarà necessaria una seconda seduta del consiglio comunale per approvare la delibera che segnerà una svolta storica per il Palio. Il rinvio concesso dalla maggioranza (in difficoltà sulle presenze) sulla parola della minoranza che il 7 dicembre garantirà il numero legale

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Non sono state sufficienti tre riunioni in sede di commissione e una seduta di consiglio comunale. Per approvare la Fondazione del Palio di Legnano si andrà ai… tempi supplementari, previsti martedì 7 dicembre, quando è già stata fissata la seconda convocazione dell’assemblea consiliare.

La decisione è arrivata per  seguire il “saggio” consiglio di Letterio Munafò (FI) da sempre schierato a favore di una approvazione condivisa da tutti. Una decisione scaturita dopo un dibattimento di due ore, anche sul contenuto dello statuto, ma soprattutto per verificare ancora una volta le basi legittime su cui si regge tutto l’impianto della delibera. In effetti, il nuovo via libera all’atto (dopo quello del segretario comunale, mai intervenuta anche ieri sera nella discussione, mentre sarebbe stato importante sentire il suo autorevole parere) è arrivato ai consiglieri da parte dei revisori dei conti soltanto poche ore prima della riunione, motivo che ha indotto la minoranza a chiedere il tempo necessario per esaminarlo.

Insomma, tutti d’accordo a votare la delibera (Franco Brumana, molto meno), alla 1 della notte scorsa, l’accordo di rinviare la votazione a martedì 7, con l’appello del capogruppo PD, Luca Benetti, alla minoranza di garantire il parere favorevole “perchè nella prossima seduta saremo solo in tredici e sarà sufficiente una defezione per motivi improvvisi a creare problemi di numero legale”. Dai banchi opposti (che in serata avevano approvato anche un aggiustamento di bilancio), un assenso tale da far dormire sonni tranquilli a tutti: il Palio tra una settimana vivrà un momento storico. Si sgancerà (formalmente) dal Comune e con la Fondazione vivrà di vita propria. E, nonostante tutte le preoccupazioni manifestate da Brumana, non traslocherà mai a Busto. Parola dell’assessore Guido Bragato.

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 01 Dicembre 2021
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