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Cantieri e ritardi Pnrr sulle ferrovie, Salvini “scarica” il numero uno delle Fs

L'ad del gruppo Fs Stefano Donnarumma fa un passo indietro. Decisione dopo giorni di tensioni con il ministro, che era pronto a sacrificarlo per i disagi legati ai tanti cantieri aperti nella "corsa" per rispettare le scadenze Pnrr. Come succede anche tra Alto Milanese, Varesotto e Verbano

Generico 05 Jan 2026

L’amministratore delegato del gruppo Fs, Stefano Donnarumma «chiuderà i dossier più importanti prima di consegnare le dimissioni»: nel mezzo di una estate di disagi e (troppi?) cantieri aperti, se ne va il numero uno delle Fs in Italia (da cui dipende anche Anas). Lo fa dopo giorni di tensioni con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e dopo un ultimo incontro chiarificatore, per così dire.

Che ci siano problemi, legati ai cantieri finanziati dal Pnrr, è ormai evidente. Si vede anche nel Varesotto e nell’area del Verbano, dove ci sono cento e passa km di linee ferroviarie sospese, tra cui l’intero asse Gallarate-Varese-Stabio e due delle tre linee per il Lago Maggiore.
Il quadrante Nord-Ovest di Milano è solo un esempio. Tanto per dire: è giugno, si va al mare in Liguria e la linea principale da Milano alla Riviera è limitata e si devono percorrere itinerari alternativi.

Dopo l’incontro al Mit «Salvini ha ringraziato l’Ad per il lavoro svolto e gli oltre 90 mila dipendenti Fs che ogni giorno svolgono una funzione essenziale», certo, si dice che sono stati chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr. Ma la decisione di interrompere prima il mandato suona come un tentativo di dare un segnale di discontinuità, dopo che Salvini aveva espresso «irritazione» per i tanti problemi sulla rete e si era parlato di un “siluramento” preventivo di Donnarumma. Che invece ha preferito fare autonomamente il passo.

In questa estate a spiegare i disagi non bastano i furti di rame, i presunti sabotaggi, la colpa riversata su «guasti di convogli di altre compagnie ferroviarie», che poi sarebbero Italo (unico operatore sulla rete Alta Velocità) o le compagnie merci (il trasporto cargo è liberalizzato da vent’anni e passa).
Il nodo resta la somma dei cantieri.
Che sono necessari, va detto, per mantenere la rete e aggiornarla, come Salvini ha ripetuto per mesi. Il punto è che si è arrivati di gran fretta alla scadenza dei cinque anni di Pnrr, di cui quattro sotto il ministero del leader della Lega.

Il caso del quadrante Nord-Ovest di Milano e del Varesotto, si diceva, è solo un esempio.
Con i tanti cantieri aperti su rete Rfi/Fs (Trenord, va ricordato, è il gestore del servizio: non c’entra nulla con le decisioni sulla rete) e – per paradosso – anche con il cantiere sul raccordo autostradale all’ingresso di Varese, che è di Anas e quindi ancora del Gruppo Fs.

Generico 22 Jun 2026
Treno cantiere alla stazione di Albizzate, sulla Gallarate-Varese

Quanto ai tempi, s’ipotizza che Donnarumma lascerà entro la fine dell’estate: tra le ipotesi per il nuovo vertice c’è il nome di Gianpiero Strisciuglio, attuale ad di Trenitalia, altra controllata Fs.

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it
Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare.
Pubblicato il 25 Giugno 2026
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