Circolo Matteotti: “Il ricordo di Piero Gobetti e Giovanni Amendola nel Centenario della morte”
Il Circolo Matteotti continua sul territorio la sua opera politico-culturale a difesa dei valori antifascisti e anticomunisti
Dopo aver realizzato numerose iniziative nel corso del 2025, per ricordare Giacomo Matteotti nel centenario della sua morte. E dopo aver rivolto un pensiero di gratitudine ad altre vittime illustri della lotta per la democrazia, come il deputato socialista Giuseppe Di Vagno e il sacerdote Don Giovanni Minzoni, parroco di Argenta, intendiamo onorare la memoria di figure antifasciste nella ricorrenza del centenario delle morti di Piero Gobetti , Giovanni Amendola, rispettivamente febbraio ed aprile 1926; di Antonio Gramsci aprile 1937, dei Fratelli Rosselli Carlo e Nello nel giugno 1937.
Un filo comune lega le loro vicende, l’antifascismo lungo e spontaneo, pur nella diversa filosofia che li ispirarono, liberale nei primi due, comunista per il terzo, sociale socialista per gli altri due.
Gobetti scrisse un bellissimo saggio che qui riportiamo e riproponiamo come materia di lettura e di riflessione specie per gli studenti. Cliccare qui
Gobetti nasce a Torino il 19 giugno 1901, muore a Parigi esule nel febbraio 1926. Fu giornalista, filosofo, editore, traduttore e coerente antifascista sin dalle prime ore, fu tra le figure illuminanti della Storia politico-sociale del primo ventennio del 1900. Se pur a dispetto della breve vita, fu direttore della rivista “Energie Nove”, “La rivoluzione” “il Baretti” oltre a fondare l’omonima casa editrice. Dando importante contributo alla vita politica e culturale prima che le sue condizioni di salute si aggravassero, provocandone la morte prematura a meno di 25 anni. Morì durante l’esilio in Francia, a causa di un violento ed efferato pestaggio effettuato dalle squadre fasciste.
Giovanni Amandola nasce a Napoli il 15 aprile 1925 muore il 7 aprile 1926 da esule a Cannes in Francia a causa delle violente aggressioni subite a cura delle squadre fasciste. In particolare il pestaggio del 26 dicembre 1923 causandogli un trauma che minò gravemente la salute, portandolo alla morte. Sposato con Eva Kuhn, ebbero tre figli Giorgio,Pietro, Antonio. Politicamente iscritto al Partito Liberale Democratico fu ministro delle colonie del regno d’Italia nel1922 e deputato dal 1919 al 1926 . E’ stato uno tra i più illustri e coerenti antifascisti sino dalle prime ore. Da giornalista e da deputato si oppose fermamente al regime di Mussolini. Durante la marcia su Roma da parte dei fascisti, chiese al Re di proclamare lo Stato d’ assedio, fu un oppositore della legge Acerbo e fondò il quotidiano il Mondo Nuovo con cui avviò una campagna mediatica contro le derive liberticide. Fu il principale promotore del manifesto degli intellettuali antifascisti assieme a Giovanni Croce. La sua figura è riconosciuta come esempio di coraggio dignità e coerenza intellettuale nella difesa dello Stato di Diritto.
Antonio Gramsci nasce a Ales il 22 gennaio 1891, muore a Roma, il 27 aprile 1937. Politico, filosofo e giornalista, fu tra i fondatori del Partito Comunista Italiano nonché segretario. Fu esponente di spicco marxista, fondò il periodico “L’Ordine Nuovo” e nel 1924 il giornale “L’Unità”. Antifascista, fu arrestato dal regime nel 1926 pur avendo l’immunità parlamentare, condannato dal tribunale speciale fascista al carcere , morì a seguito della lunga detenzione. In carcere, scrisse i Quaderni, un lavoro riconosciuto di spessore culturale.
I fratelli Rosselli Carlo e Sabatino (Nello) sono stati italiani intellettuali , storici leader politici di spicco dell’antifascismo italiano. Fondatori del movimento giustizia e libertà. Assassinati esuli il 9 giugno 1937 in Francia da una formazione di estrema destra francese, mandatari i sevizi segreti italiani e non si esclude che il principale mandatario fosse il Nobile, diplomatico, politico italiano, ministro degli affari esteri dal 1943, Galeazzo Ciano.
Carlo Rosselli nato a Roma il 16 novembre 1899, muore a Bagnoles-de-l’Orne il 9 giugno 1937. Politico, storico ed economista. Fu l’ ideatore del liberata socialista, una corrente di pensiero che curava di coniugare le libertà liberali con la giustizia sociale e socialista. In seguito dopo avere organizzato la fuga di Filippo Turati socialista, antifascista e anticomunista , fu confinato a Lipari da dove evase nel 1929 rifugiandosi in Francia. Fondò il movimento antifascista ed il movimento giustizia e libertà . Partecipò alla guerra civile spagnola contro Francisco Franco pronunciando la celebre frase “oggi in Spagna domani in Italia”. Rosselli Sabatino nato il nato 29 novembre 1900, muore a Bagnoles-de-l’Orne il 9 giugno 1937meglio conosciuto amorevolmente come Nello. Fu storico e giornalista più orientato verso attività intellettuali e la ricerca storiografica, collaborò con le più importanti riviste dell’epoca tra cui “Critica Politica”. Nonostante non coinvolto nella cooperazione attiva antifascista come il fratello contro il regime, fu arrestato e confinato per le sue idee non conformi con la dottrina fascista e per il forte legame col fratello. Fu accusato di aver organizzato la fuga del fratello viene confinato ad Ustica. Riesce a fuggire e raggiungere il fratello Carlo in Francia.
Il 9 di giugno del 1937 in Normandia furono attratti in una imboscata e pugnalati ripetutamente.
Il Circolo Matteotti continua sul territorio la sua opera politico-culturale a difesa dei valori antifascisti e anticomunisti, e contro tutte le forme liberticide che minano la vita democratica. Con le altre associazioni il Circolo intende promuovere un incontro conferenza rivolto ai giovani per divulgare la conoscenza delle figure storiche: Giacomo Matteotti, Piero Gobetti, Fratelli Carlo e Nello Rosselli e tutti quelli che se qui non citati hanno partecipato all antifascismo spontaneo civile, che ha permesso ai nostri giorni di avere un’Italia libera e democratica. Ora e sempre resistenza.
Circolo culturale Giacomo Matteotti Nord Ovest Milano Metropoli






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