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Verso un’Europa federale tra spinte e frenate. Lunedì la nuova puntata su Radio Materia

Gli Stati Uniti d'Europa sono un sogno o possono diventare realtà? Federazione o confederazione di Stati? Partendo dalle parole Mario Draghi, Massimo Gaudina e Vincenzo Salvatore riflettono sui vantaggi e i problemi che ne derivano

massimo gaudina vincenzo salvatore

Lunedì 9 marzo (in replica per tutta la settimana) alle 8.30 su Radio Materia andrà in onda un nuovo episodio del podcast “Giù le mani dall’Europa”, lo spazio di approfondimento dedicato ai temi dell’integrazione europea. Protagonisti della puntata sono Massimo Gaudina e il professor Vincenzo Salvatore, che propongono una riflessione sul possibile futuro federale dell’Unione Europea.

Nel corso della trasmissione i due esperti analizzano la natura istituzionale dell’Unione, descritta come una struttura a metà strada tra confederazione e federazione, cercando di capire quali passi sarebbero necessari per rafforzarne l’efficacia politica e il peso internazionale.

La puntata sarà poi disponibile anche in podcast su tutte le piattaforme audio.

Un confronto con Stati Uniti e Svizzera

La discussione parte da un confronto con due modelli storici di riferimento: gli Stati Uniti d’America e la Svizzera. Attraverso questi esempi viene illustrato come le federazioni abbiano progressivamente costruito istituzioni comuni forti, capaci di agire in modo coordinato in settori strategici.

Secondo l’analisi proposta nel podcast, l’Unione Europea ha già dimostrato di funzionare bene negli ambiti in cui gli Stati membri hanno scelto di condividere pienamente competenze e strumenti.

Il richiamo alle riflessioni di Mario Draghi

Nel dialogo trovano spazio anche le recenti riflessioni dell’ex presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, che ha più volte sottolineato la necessità di rafforzare la capacità decisionale dell’Europa.

Gaudina e Salvatore evidenziano come la frammentazione tra gli Stati membri renda più difficile agire in settori cruciali come difesa e politica estera, proprio mentre il contesto internazionale richiede maggiore coesione e rapidità decisionale.

Il nodo dei veti nazionali

Uno dei temi centrali della puntata riguarda il sistema dei veti nazionali, che spesso rallenta o blocca le decisioni comuni. Per gli autori del podcast, il rischio è che l’Europa perda progressivamente rilevanza nello scenario globale se non riuscirà a compiere un salto di qualità sia sul piano istituzionale sia su quello culturale.

La prospettiva indicata è quella di un’Unione capace di superare le logiche strettamente nazionali per rafforzare le politiche comuni.

Il ruolo della generazione Erasmus

Nella parte finale della trasmissione lo sguardo si sposta sulle nuove generazioni. In particolare viene valorizzato il ruolo della generazione Erasmus e dei simboli di cittadinanza europea condivisa, considerati elementi fondamentali per alimentare il progetto di integrazione immaginato dai padri fondatori.

Secondo gli autori, proprio questa dimensione culturale potrebbe rappresentare uno dei motori più importanti per avvicinare l’Europa a un vero modello federale.

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Pubblicato il 06 Marzo 2026
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