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Olgiati e De Rosa (M5S): “Carlo Lio ha esercitato poteri… non suoi”

I due deputati tornano sul "caso Lio" e confermano che "non ci fu imparzialità, ci furono ingerenze gravi, pagine che ci auguriamo la politica locale non dovrà più leggere"

carlo lio

Riccardo Olgiati, deputato legnanese del Movimento 5 Stelle, e Massimo De Rosa deputato e collega milanese del movimento tornano sul caso di Carlo Lio, dopo che il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso contro la sua elezione come difensore civico della Lombardia.

«Lio aveva già abbondantemente occupato le pagine della cronaca legnanese – dichiara Olgiati – quando due anni fa aveva esercitato i (non) suoi poteri facendo una surroga di un consigliere comunale che avrebbe tenuto in vita la giunta del sindaco Fratus. Il Tar, infatti, ritenne illegittima l’azione del difensore civico e di fatto annullò il governo cittadino legnanese. All’epoca fu chiaro che l’ingerenza di Lio e di alcuni esponenti del centrodestra legnanese serviva ad evitare il Commissariamento di Legnano».

Il difensore civico regionale, ricordiamo, è un organismo istituzionale di garanzia per la tutela dei cittadini e delle istituzioni: «Una triste parentesi con una gigantesca evidenza – così il capogruppo M5S lombardo, Massimo De Rosa – l’intervento di alcuni politici locali che all’epoca si adoperarono per evitare la paralisi del consiglio comunale e per salvare la poltrona di Fratus. Ed a posteriori possiamo anche intuire il perché visto come è finita la parabola politica di Fratus e della sua giunta. In quel frangente non ci fu imparzialità, ci furono ingerenze gravi, pagine che ci auguriamo la politica locale non dovrà più leggere».

“Non ha il titolo di studio adeguato”, il Consiglio di Stato annulla elezione difensore regionale Carlo Lio

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 04 Maggio 2021
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