Palio di Legnano, prorogato a tre esercizi il mandato della Fondazione e del “cavaliere”
Costituita la figura del direttore generale. La delibera sarà discussa in consiglio comunale
Senza i voti del Gruppo misto, della Lega e della lista Toia, ma con l’approvazione di tutti gli altri gruppi, la commissione consiliare 2 ha approvato la delibera che porta modifiche di rilievo allo statuto della Fondazione Palio e quindi al Palio stesso. Il documento andrà in consiglio comunale il 3 e l’11 marzo.
In sostanza, le novità riguardano gli esercizi in cui rimarranno in carica i componenti il Consiglio di amministrazione della Fondazione e del Comitato di Indirizzo , che passano da due a tre, e la nuova figura del direttore generale. Per tre esercizi rimarrà in carica anche il cavaliere del Carroccio, prima erano due.
Il Consiglio di amministrazione inoltre potrà essere composto da un massimo di ulteriori due membri (quindi da un numero complessivo di massimo sette membri), nominati su proposta unanime dei soci fondatori, e con l’approvazione dei tre quarti dei membri del Comitato di indirizzo. I membri del Consiglio di Amministrazione potranno essere confermati, così come quelli del Comitato di Indirizzo.
Il Direttore Generale sarà scelto tra persone di elevata qualificazione professionale, con competenza specifica nel campo gestionale e amministrativo e in possesso di titoli professionali e comprovate esperienze attinenti alla carica.
Il Direttore Generale è posto a capo della struttura organizzativa e del personale, provvede al coordinamento funzionale e organizzativo delle attività della Fondazione ed esercita inoltre le funzioni ad esso delegate dal Consiglio di Amministrazione. Il Direttore Generale è nominato per un periodo non superiore a tre esercizi e potrà essere confermato.
Le attuali cariche decadranno nell’ottobre 2026. Il nuovo esercizio della Fondazione avrà inizio il primo luglio di ogni anno e si chiuderà il 30 giugno dell’anno successivo.
In commissione, Amadei (Gruppo misto), Toia (Lista Toia) Grillo (Fratelli d’Italia) e Munafò (Forza Italia), sono intervenuti in tema di direttore generale, carica ritenuta superflua per una Fondazione con un bilancio, nel 2024, di 600mila euro di fatturato.
Amadei, che più volte ha definito lodevole l’impegno di volontariato della Fondazione e del cavaliere del Carroccio, ha poi giudicato il prolungamento a tre anni delle cariche, rinnovabili di altri tre, «un concetto di esclusione e non di inclusione che non si addice ad un ambiente dove potrebbero essere tanti altri appassionati a voler portare il loro contributo». Discussione salita di tono nel finale, così da indurre Amadei, sempre discreto nei toni, a definire l’assessore al Palio Guio Bragato “non particolarmente preparato sull’argomento”.










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