Sanità pubblica e disservizi, la segnalazione di un paziente legnanese
Un cittadino racconta la cancellazione di una visita prenotata tramite il servizio sanitario: tra ritardi nella comunicazione e mancanza di alternative, cresce la frustrazione verso il sistema.
Un paziente legnanese ha voluto condividere una recente esperienza che «solleva dubbi sull’efficienza e l’equità dell’accesso alle cure in regime di servizio sanitario nazionale (SSN)». La segnalazione riguarda la cancellazione di una visita specialistica prenotata in una struttura privata accreditata di Milano, con disagi che si sono ripercossi anche sulla gestione dell’impegnativa medica. La visita era prevista per giovedì 11 dicembre 2025 l’Istituto Palazzolo della Fondazione Don Gnocchi a Milano. Tuttavia, il cittadino è stato contattato telefonicamente martedì 4 novembre con l’informazione che la visita sarebbe stata annullata a causa delle dimissioni del medico incaricato. A generare malcontento non è stata tanto la cancellazione in sé – non imputabile alla struttura – quanto la gestione della comunicazione: «Una chiamata in ritardo, zero alternative». Di seguito pubblichiamo la lettera del lettore
Cara redazione Vi riporto di seguito un sunto di una mia disavventura, non l’ unica ma la più recente, che può essere un monito verso la crescente privatizzazione del nostro servizio sanitario. Oggi un operatore dell’ istituto Palazzolo a Milano mi ha chiamato dicendomi che una visita che avevo prenotato per il giorno 11/12/2025 sarebbe stata annullata poiché il medico ha rassegnato le dimissioni. Mi è stato riferito che mi avevano chiamato anche il giorno 22 ottobre ed effettivamente quel giorno mentre ero al lavoro ho ricevuto una chiamata da un numero con prefisso 02 che non ha più richiamato e non ho provveduto a richiamare visto il numero enorme di chiamate di spam che ricevo, come tutti. Oggi invece mi è uscito direttamente il numero della Fondazione Don Gnocchi. Ora, tralasciando il fatto che chiamare per una cosa del genere una volta sola e poi richiamare dopo la bellezza di quasi 20 giorni è inconcepibile, nel SISS sono presenti i miei contatti aggiornati, compresa una mail che fra l’altro hanno in database poiché ricevo le newsletter (rigorosamente riguardo a servizi erogati in regime privato e che probabilmente ricevo perché nascoste tra i miliardi di consensi da accettare quando si fa una visita ma questo è un altro paio di maniche). Non si poteva avvisare me via mail, richiamare con il numero ufficiale ecc nell’ arco di 20 giorni? Tra le altre cose adesso mi ritrovo con un impegnativa che mi era stata prescritta da uno specialista che ormai è scaduta per cui devo farmela rifare dal medico di base con la perdita di tempo e soprattutto di posti che comporta dato che il sistema regionale se la ricetta è prescritta da un MMG riporta disponibilità diverse e spesso più ritardate. A mio avviso questo dimostra che non vi è alcun rispetto per chi è in regime SSN, considerando che 99,9% se chiamassi per una visita in LP per l’ 11 dicembre al mattino non avrei alcuna difficoltà a trovarla. Le dimissioni del medico non sono colpa della struttura. Ma la disorganizzazione. Almeno l’ ospedale di Legnano quando ci ho avuto a che fare, più spesso di quanto avrei voluto,ha sempre avuto l’ accortezza di avvisarmi su ogni cosa.
Cordiali saluti e grazie per il vostro lavoro
Un legnanese malato cronico e ormai rassegnato.









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