I tigli di via Barbara Melzi, una scelta poco azzeccata

La speranza è riposta nei nostri nipoti perchè scelgano un giorno piante più adatte

Generico 2018

Buongiorno. Questa è una foto del primo tratto di via Barbara Melzi da cui si può capire come i nostri avi non avessero compreso l’utilità dei marciapiedi e i nostri vecchi fossero privi di esperienza nello scegliere le essenze per le alberature cittadine. Hanno messo a dimora ibridi tra tigli americani e europei invece di scegliere la più umile specie nostrana, molto meno vigorosa, come si può vedere nei recenti vialetti lungo il fiume nel parco Falcone e Borsellino.

In più la distanza di impianto è troppo ridotta, così questi piantoni si intralciano l’un l’altro e creano un’ombra cupa dove si accalcano i numerosissimi polloni tipici dei tigli ibridi. Senza contare le potature di contenimento, le montagne di foglie da rimuove d’autunno, i danni al marciapiede dovuti alle radici che affiorano, i costi per il taglio continuo dei polloni….

Non sarò io colui che si arrischi a proporre di eliminarne uno si e uno no, come avrebbero fatto i nostri vecchi riconoscendo il loro errore e i conseguenti disagi. Vorrà dire che ci penseranno, col tempo, i funghi parassiti che sempre attaccano le piante troppo potate, come già sta avvenendo. Nella speranza che i nostri nipoti scelgano un giorno delle piante più adatte.

Mario Lo Pinto

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 03 Giugno 2020
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