Cent’anni dalla morte di Piero Gobetti, Legnano ricorda “il giovane meraviglioso”
Sabato 31 ottobre, nella sala conferenze del Palazzo Leone da Perego, si terrà un incontro per ricordare Piero Gobetti e il suo contributo intellettuale nella lotta contro il fascismo. Interverranno gli storici Giuseppe Nigro e Gianni Paganini
Cento anni fa moriva a Parigi, dove si era rifugiato per sfuggire alle continue aggressioni fasciste, Piero Gobetti, uno degli intellettuali più brillanti dei primi anni del ‘900. Nonostante la giovane età, dato che era nato a Torino nel 1901, aveva dato un contributo fondamentale, con la rivista “Rivoluzione liberale” da lui fondata, alla denuncia della progressiva erosione delle libertà democratiche in Italia a causa del consolidamento del regime fascista.
A Legnano, sabato 31 ottobre alle 10, nella sala conferenze del Palazzo Leone da Perego, in via Gilardelli 10, si terrà l’incontro dal titolo “Il giovane meraviglioso. Perché ricordare Piero Gobetti”, un momento di riflessione sul pensiero di Piero Gobetti e sulla sua eredità storica e intellettuale come uno dei protagonisti più significativi dell’antifascismo italiano. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Legnano, è promossa dall’Associazione Casa del Volontariato Terzo Settore ETS e dall’Istituto Varesino per la Storia del ‘900, con l’adesione delle associazioni ANPI, Polis, DEMOS Paolo Roberti e TTSLL. L’appuntamento, coordinato dal Presidente ANPI della provincia di Milano Primo Minelli, vanterà la presenza degli storici Giuseppe Nigro e Gianni Paganini, che offriranno i loro preziosi contributi. È inoltre previsto un intervento del sindaco Lorenzo Radice.
La conferenza ha l’obiettivo di spiegare l’attualità e la figura di Piero Gobetti, definito un “giovane meraviglioso”. I relatori affronteranno vari aspetti della sua attività intellettuale nel contesto di una vita dedicata alla difesa della democrazia contro ogni avventura autoritaria. Impegno che pagò con i pestaggi da parte delle squadracce fasciste e l’esilio.









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