La grande musica classica in tournée nelle chiese di Legnano, Rescaldina e Marnate con lo Stabat Mater
Il primo appuntamento è fissato per sabato 21 marzo alle 21 nella chiesa dei Santi Bernardo e Giuseppe a Rescaldina
La grande musica sacra torna protagonista nelle chiese dell’Alto Milanese nel tempo liturgico della Quaresima con una tournée concertistica dedicata a uno dei capolavori più intensi della tradizione musicale europea. L’Orchestra dell’Accademia e il Coro Sinfonico Amadeus, diretti dal maestro Marco Raimondi, porteranno infatti in tre diverse comunità del territorio l’esecuzione dello Stabat Mater di Joseph Haydn, in un percorso musicale e spirituale che unirà Rescaldina, Marnate e Legnano.
Il primo appuntamento è fissato per sabato 21 marzo alle 21 nella chiesa dei Santi Bernardo e Giuseppe a Rescaldina. Il secondo concerto si terrà venerdì 27 marzo alle 21 nella chiesa di Sant’Ilario a Marnate, mentre il gran finale sarà sabato 28 marzo alle 21 nella basilica di San Magno a Legnano. I concerti, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, sono realizzati con il sostegno della BCC di Busto Garolfo e Buguggiate e del suo braccio operativo Ccr Insieme Ets, della Fondazione Comunitaria Ticino Olona e delle amministrazioni comunali di Marnate e Legnano e con l’ospitalità delle parrocchie che accolgono le esecuzioni nelle proprie chiese. È possibile sostenere l’iniziativa e prenotare il proprio posto a sedere fino a sei ore prima dell’inizio del concerto su https://ensembleamadeus.org, selezionando la data prescelta.
«Il territorio intero beneficia della preparazione di questi spettacoli», osserva il maestro Marco Raimondi, evidenziando come il lavoro artistico di preparazione di quello che in origine era un solo concerto, rappresenti ora un momento di crescita e di partecipazione per l’intera comunità musicale locale. «La musica classica – aggiunge Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate – rappresenta un patrimonio straordinario della nostra tradizione europea e portarla nelle chiese e nei luoghi della comunità significa renderla accessibile a tutti, creando occasioni di incontro, di crescita culturale e di condivisione».
Lo Stabat Mater è una delle pagine più profonde e articolate della musica sacra di Haydn, capace di alternare momenti di raccoglimento, tensione drammatica e slancio espressivo. La composizione restituisce con grande equilibrio formale la forza spirituale del testo liturgico, affidando a coro, solisti e orchestra un racconto musicale progressivo e condiviso che unisce introspezione e costruzione sonora.
Un elemento particolarmente significativo di questa tournée quaresimale sarà il debutto di quattro cantanti solisti vincitori del Concorso internazionale Città di Legnano Franco Sioli, gestito dall’associazione Ensemble Amadeus e dalla Fondazione Ticino Olona con il supporto del Comune di Legnano, Famiglia Legnanese e Antico Teatro, dedicato al baritono legnanese scomparso nel 2021. Il concorso prevede due categorie, giovani e debuttanti, e proprio a questi ultimi è destinato il Premio Franco Sioli, articolato a sua volta in due sezioni dedicate alle opere sinfoniche e a quelle liriche. Saranno i vincitori della sezione dedicata alle opere sinfoniche a interpretare le parti solistiche dello Stabat Mater, Lavinia Graziani (soprano), Alma Nakayama (contralto), Bruno Penati (tenore) e Yutaka Tabata (basso).
«Quello che ha di particolare questo concorso è che permette il debutto in concerto, cosa non comune, che permette ai giovani artisti di iniziare la loro carriera», spiega Raimondi, sottolineando l’importanza di offrire ai giovani artisti un’opportunità concreta di esibirsi davanti al pubblico in contesti di grande valore musicale. La preparazione dei giovani cantanti è stata accompagnata da una masterclass curata da Filippo Pia Castiglioni, dedicata alla formazione dei debuttanti coinvolti nel concorso. «Sostenere i giovani talenti significa investire nel futuro delle nostre comunità – commenta Scazzosi -. La musica, e in particolare la musica classica, richiede anni di studio, impegno e dedizione, e offrire ai giovani artisti l’opportunità di esibirsi davanti al pubblico rappresenta un passaggio fondamentale nel loro percorso di crescita».










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