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Milano apre porte segrete: palazzi storici, torri e luoghi mai visitati con le Giornate FAI di Primavera

Per due giorni, dunque, Milano diventa un grande museo diffuso: un’occasione per entrare in luoghi normalmente nascosti e ricordare che il patrimonio culturale non è solo nei grandi monumenti, ma vive anche negli edifici, nelle istituzioni e nelle storie che ogni giorno attraversano la città.

Generico 01 Jan 2024

Ci sono porte che a Milano restano quasi sempre chiuse. Dietro alcune si nascondono saloni storici, archivi, laboratori e perfino rifugi antiaerei. Per un solo weekend, però, quelle porte si apriranno. Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, l’appuntamento che permette di scoprire luoghi spesso inaccessibili e di guardare la città con occhi completamente nuovi. L’iniziativa, giunta alla 34ª edizione, è il più grande evento nazionale dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano: in tutta Italia saranno visitabili 780 luoghi in 400 città, mentre in Lombardia saranno 146 i beni aperti in 59 comuni grazie al lavoro dei volontari del Fondo Ambiente Italiano.

Milano tra storia e contemporaneità

Anche quest’anno Milano propone un itinerario ricco e trasversale, capace di raccontare la città nelle sue diverse anime. Tra le aperture più attese c’è Palazzo Turati, oggi sede Moda dell’Istituto Marangoni, con i suoi ambienti storici e decorazioni di grande pregio. Sarà possibile salire anche sulla Torre Libeskind, il grattacielo soprannominato “il Curvo” nel quartiere CityLife, da cui si gode una vista spettacolare sulla città. Tra i luoghi più curiosi spicca inoltre il Palazzo delle Finanze, visitabile per l’ultima volta prima dei lavori di ristrutturazione, con l’apertura del caveau e di un rifugio antiaereo mai mostrato al pubblico. Il programma include anche la Scuola Militare Teulié, una delle più antiche istituzioni nate in epoca napoleonica ancora attive, e sedi solitamente chiuse come Palazzo Beltrami, sede della Civica Ragioneria. Spazio anche alla Milano contemporanea con il Campus Bovisa del Politecnico, esempio di riqualificazione industriale, e con le Officine Edison, dove sarà possibile osservare prototipi tecnologici e robot in azione. Tra le aperture più originali figurano inoltre la sede storica della RAI di corso Sempione, lo Sky Campus, l’Ippodromo Snai San Siro e la sede della storica azienda tessile Lorenzo Galtrucco, simbolo del design e dell’eleganza milanese.

Il ruolo del FAI

Le Giornate FAI di Primavera non sono solo un evento culturale, ma anche una grande occasione di partecipazione collettiva. Migliaia di volontari e oltre 17.000 studenti “Apprendisti Ciceroni” accompagnano i visitatori raccontando storie, curiosità e segreti dei luoghi aperti. Fondata nel 1975, la Fondazione FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano si occupa di tutelare, restaurare e valorizzare luoghi di arte e natura in tutta Italia. Oggi gestisce 75 beni culturali e paesaggistici, molti dei quali aperti al pubblico tutto l’anno, e promuove iniziative di sensibilizzazione per diffondere la conoscenza del patrimonio italiano. Le Giornate FAI rappresentano il momento più visibile di questo impegno: un invito ai cittadini a scoprire, proteggere e sostenere la bellezza che li circonda.

Il FAI tra Legnano e l’Alto Milanese

Anche nel territorio del Legnanese e dell’Alto Milanese il FAI è presente con una rete attiva di volontari e iniziative culturali. Il gruppo FAI locale promuove durante l’anno visite, incontri e momenti di valorizzazione dedicati alla scoperta del patrimonio storico, artistico e paesaggistico del territorio, spesso poco conosciuto.

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Pubblicato il 14 Marzo 2026
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