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Beni confiscati alle mafie, anche Legnano e Rescaldina tra le piazze della mobilitazione di Libera

Le iniziative nell’Altomilanese si terranno sabato 7 marzo a Rescaldina, all’Osteria sociale La Tela, bene confiscato alla criminalità organizzata, e domenica 8 marzo a Legnano, nelle Gallerie Cantoni, con banchetti, momenti culturali e raccolta firme per sostenere il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie

libera legnano

Anche Legnano e Rescaldina saranno tra le città coinvolte nella mobilitazione nazionale promossa da Libera in occasione dei 30 anni della legge 109 del 1996, che ha introdotto il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Dal 6 all’8 marzo l’associazione promuove la tre giorni “109 piazze per la legge 109”, con oltre 150 iniziative in tutta Italia: banchetti informativi, raccolta firme e visite ai beni confiscati per rilanciare il valore di una legge considerata un punto di riferimento anche a livello internazionale. In Lombardia sono numerosi gli appuntamenti previsti. Tra questi, sabato 7 marzo sono in programma iniziative anche nell’Altomilanese: a Rescaldina all’Osteria Sociale “La Tela” (in via Saronnese 31) ci saranno diverse iniziative, mentre a Legnano, alle Gallerie Cantoni, nel centro cittadino si terrà una raccolta firme. I volontari di Libera saranno presenti con banchetti e momenti di sensibilizzazione per raccogliere firme a sostegno della campagna “Diamo linfa al bene”. L’obiettivo è chiedere che il 2% del Fondo Unico Giustizia venga destinato al riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati, così da rendere più rapido il recupero e la restituzione di questi immobili alle comunità.

I numeri in Lombardia

Secondo i dati elaborati da Libera sulla base delle informazioni dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati (aggiornati al 23 febbraio 2026), in Lombardia risultano: 1.995 beni immobili confiscati e già destinati e 1.309 immobili ancora in gestione e in attesa di destinazione Sul territorio regionale 193 realtà sociali operano nella gestione di beni confiscati in 90 comuni. La maggior parte sono associazioni (56%), seguite da cooperative sociali (21%), oltre a fondazioni ed enti pubblici. Le attività svolte riguardano soprattutto servizi per la comunità: 158 soggetti gestori operano nell’ambito del welfare e delle politiche sociali, mentre 23 realtà si occupano di promozione culturale, turismo sostenibile e diffusione della conoscenza.

Il significato della legge 109

La legge sul riutilizzo sociale dei beni confiscati fu approvata il 7 marzo 1996, anche grazie a oltre un milione di firme raccolte da Libera. «La peculiarità della legge 109 – ha commentato Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera – è aver messo al centro la dimensione etica. Convertire a uso sociale i beni confiscati ai mafiosi è qualcosa che l’ordinamento decide di fare prima di tutto perché è giusto». Secondo Ciotti, nonostante i risultati raggiunti, restano ritardi burocratici e carenza di risorse che spesso rallentano la restituzione dei beni alle comunità. Da qui la richiesta di destinare una quota del Fondo Unico Giustizia agli investimenti necessari per rendere operativi gli immobili confiscati.

Appuntamenti a Legnano e Rescaldina

A Rescaldina l’appuntamento si terrà sabato 7 marzo all’Osteria Sociale “La Tela” (via Saronnese 31), bene confiscato alla criminalità organizzata. Dalle 11 sarà attiva la raccolta firme accompagnata da una giornata di iniziative: aperitivo con presentazione del libro “La mafia porta via vite innocenti” e dell’Amaro 646 prodotto da La Tela, il “Juke Box letterario” con Youmani ODV e, dalle 12.30, un pranzo con musica dal vivo. In serata, dalle 19, aperitivo poi alle 21 è previsto il concerto acustico del trio “Trilogies” Qui tutte le info. A Legnano domenica 8 marzo alle Gallerie Cantoni, dalle 10.30 alle 12, sarà organizzata una raccolta firme per sostenere la campagna nazionale. L’evento vedrà la partecipazione del presidio di Libera Legnano, della cooperativa La Tela, di Anffas Legnano e dell’associazione Cielo e Terra, con un flash mob musicale dell’ArcEnCiel Ensemble per sensibilizzare cittadini e passanti sul valore del riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.

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Gea Somazzi
gea.somazzi@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi con attenzione.
Pubblicato il 06 Marzo 2026
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