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A Legnano il primo Festival della Filantropia

Sabato 4 maggio convegno, festa e concerto per riflettere sull'importanza del farsi carico dell'altro.

Arriva a Legnano, il 4 maggio, il primo Festival della Filantropia, una giornata di festa, di gioia e di riflessione sull'importanza del farsi carico dell'altro. Un gesto che moltissimi praticano senza neanche rendersi conto di essere dei filantropi. «E' questa la filantropia di cui vogliamo occuparci nel nostro Festival – spiega Salvatore Forte, presidente di Fondazione Cariplo, ente promotore dell'iniziativa non quella di Bill Gates, di Microsoft o Mark Zuckerberg, di Facebook, nemmeno quella della responsabilità sociale di impresa. Ma quella dei volontari, di chi con il proprio gesto rende felici gli altri. Perchè occupare parte del proprio tempo in attività di volontariato e restituire parte di quello che guadagniamo alla società, costituiscono tutte forme di filantropia indispensabili alla costruzione e al mantenimento di un mondo più libero, uguale e fraterno».  

[pubblicita]  Organizzata con Fondazione Cariplo, Famiglia Legnanese, il Collegio dei Capitani e delle Contrade del Palio e il patrocinio del Comune di Legnano, il festival animerà l'intera giornata grazie anche alla preziosa collaborazione di tanti "piccoli" filantropi come gli Artigiani del Borgo, degli Sbandieratori di Legnano, del Gruppo Danze Orizon di Olcella, della Parrocchia di San Magno, del Museo Alfa Romeo Fratelli Cozzi, del Corpo Bandistico Legnanese.

Ricco il programma del festival: al mattino (inizio ore 10) si svolgerà un convegno al teatro Tirinnanzi. Nel pomeriggio, dalle ore 15, la festa si sposta in piazza San Magno, animata, tra l’altro, dagli Sbandieratori Città di Legnano, dai balli della Compagnia di danza Orizon di Olcella, dagli Artigiani del Borgo e dalla musica del Corpo Bandistico Legnanese. In serata, dalle ore 21, gran finale nella Basilica di San Magno con il concerto di musica classica dell’Accademia Concertante d’Archi di Milano, con la partecipazione straordinaria di Lorenzo Meraviglia, violinista che suonerà un preziosissimo Omobono Stradivari del 1730, «perchè portare tra la gente un'opera d'arte che altrimenti starebbe chiusa in una scatola significa fare filantropia», ha detto l'artista sanvittorese che suonato per la stampa nella sala degli Stemmi del Comune di Legnano (vedi video). 

QUI IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 02 Maggio 2019
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