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Il Palio di Legnano non… esiste, il futuro si chiama Fondazione

L'attuale struttura organizzativa non consente alcuna crescita del movimento, bisognoso di una figura associativa e giuridica in cui riconoscersi ed essere riconosciuto ufficialmente

Palio

La Fondazione Palio è un’idea del passato. Voluta inizialmente dalla Giunta Alberto Centinaio era stata ripresa e promossa ulteriormente da quella di Gianbattista Fratus. Quindi, non va bene. Purtroppo, in questa campagna elettorale così carica di livori, sta circolando un pensiero assolutamente dannoso per il nostro Palio che, faticosamente, anche per propri indubbi demeriti, prosegue il suo percorso di crescita.

Oggi, il Palio di Legnano… non esiste. Esistono tre enti organizzatori, esiste il  Comitato Palio che li riunisce, ma non ha forma giuridica. Esiste anche il Comitato Legnano 1176, incaricato  di gestire contributi provenienti dal Comune, fondi e sponsorizzazioni di privati, amministrandoli secondo le indicazioni del Comitato Palio. Eppure, oggi,  vuoi per la sua stessa natura, vuoi per aspetti amministrativi, anche questa istituzione non appare più adatta al ruolo che gli era stato attribuito sette anni fa alla sua nascita. Non solo. Chi lo ha rappresentato e lo rappresenta attualmente si assume responsabilità personali, fuori dall’ambito paliesco e contradaiolo.

Il Palio ha quindi assolutamente bisogno di darsi una figura ufficiale, per migliorare l’aspetto non solo legale, giuridico, associativo, ma anche per avviare quel percorso di crescita e di autonomia nella raccolta di fondi, sponsorizzazioni e di contributi. La passata amministrazione aveva individuato una Fondazione come forma utile allo scopo. Era stato avviato un cammino che stava arrivando alla fine, con Famiglia Legnanese, Collegio e Contrade d’accordo con lo statuto della Fondazione. Vicende ben note hanno bloccato tutto e oggi il Palio continua a… non esistere.

In campagna elettorale, unanime tra i candidati sindaco un pensiero positivo per quello che rappresenta il Palio. Forse, andrebbe meglio affrontato il discorso della Fondazione, senza pregiudizi per il passato e con un occhio più propositivo. Non va bene la Fondazione? Si pensi a qualcos’altro. Ma un pensiero, il nostro invito, fatelo.

Fatelo voi politici e facciamolo anche noi legnanesi, perchè Legnano non è Siena, dove il Palio è tradizione secolare e anche turismo che lo alimentano senza altri supporti. Perchè Legnano non è nemmeno Asti, dove il Palio è il Palio dello spumante e del tartufo, quindi espressione di un territorio che promuove le eccellenze di un’intera regione. Legnano è “solo” storia e… appartenenza, quella tanto cara a capitan Paolo Cristiani. Il nostro Palio chiede un “aiutino”. Glielo vogliamo dare? Altrimenti, cari candidati sindaco, il vostro sostegno al Palio è finalizzato solo a uno scopo, quello elettorale. Andrà bene a voi, meno alla città.

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 20 Agosto 2020
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