Arredamento minimal e menù degustazione, il nuovo volto del Koinè

Rilanciato con una nuova gestione, il locale è stato di recente rinnovato con un attento intervento di restyling e nuovi menù degustazione

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Nuovo look per il Koinè di vicolo Corridoni, a Legnano. Rilanciato con una nuova gestione, il locale è stato di recente rinnovato con un attento intervento di restyling studiato per rendere assoluti protagonisti i piatti. L'arredamento è raffinato e minimalista, con 6 tavoli, pochi dettagli che impreziosiscono la sala, una nuova illuminazione con faretti che illuminano il centro del tavolo e una nuova mise en place, essenziale ma originale con segna posti in pietra e bicchieri in ceramica. 

Novità anche per quanto riguarda il menù: «Il clima e le temperature in continuo cambiamento stanno influenzando le verdure, la frutta ma anche il pesce e la carne. Non esiste più una stagionalità – spiega lo chef del Koinè, Alberto Buratti – a metà agosto eravamo pieni di funghi e a metà ottobre il contadino ha raccolto i fiori di zucca. Preparare un menù stagionale è limitante. Abbiamo pertanto inserito i menù degustazione, scelti da noi: c'è quello dedicato alla tradizione, ai nostri cavalli di battaglia, uno più tematico e ludico e il menù del mercato. Un menù, quest'ultimo, che si basa sulla materia prima che arriva giornalmente, che ci porta il pescivendolo o il contadino di fiducia. Un menù che cambia quasi tutti i giorni. Oggi (24 ottobre ndr) sono arrivate seppie, un pagello di 5 chili e mazzancolle fresche. Quando i prodotti sono freschi vengono lavorati il meno possibile, serviti crudi o al massimo marinati. In cucina sperimentiamo ricette quasi tutte le pietanze vengono cucinate al momento prestando molta cura anche alla composizione del piatto e al servizio: i dipendenti del ristorante sono sei come il numero dei tavoli».  

LO CHEF ALBERTO BURATTI

Il Koinè nasce nel 2014 da un’idea dello chef Alberto Buratti, che dopo anni passati a studiare e sperimentare presso alcuni dei migliori ristoranti italiani e stranieri, decide di seguire il suo intuito e, forte del legame con le proprie origini, scommette su Legnano e sull’idea di regalare alla sua città un luogo dove provare un’esperienza globale.

LA FILOSOFIA DEL KOINÈ

Perché Koinè? Perchè questo termine indica un linguaggio condiviso che ha saputo guadagnarsi un prestigio sovranazionale o sovraregionale, imponendosi sulle varietà locali, creando unione.

E Koinè sono i piatti di Alberto, che ha declinato questo concetto nella sua cucina. Gusti, influenze, sapori, tecniche diverse, provenienti da luoghi e tempi differenti, contaminati dalla curiosità di uno chef sempre in viaggio, sempre alla ricerca, ma ugualmente radicato nella sua terra e affezionato alla tradizione. Una rete di esperienze, di conoscenze, di sperimentazioni che danno vita ad una cucina condivisa, da scoprire e da vivere nella sua autentica individualità.

Foto di Digitaltusk

 

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 25 Ottobre 2019
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