Le colombe “volano” sui furgoni, tanti gli ordini a domicilio

Le vendite non si possono paragonare a quelle registrate gli anni scorsi, ma i forni sono sempre accesi e i telefoni squillano L'EMERGENZA FA RISCOPRIRE LA BOTTEGA DI VICINATO  CASTELLANZA: ISTITUITO IL COORDINAMENTO BENI DI PRIMA NECESSITA' TRIDUO PASQUALE CON LEGNANONEWS E TELELOMBARDIA

Il virus non ha chiuso i laboratori delle pasticcerie legnanesi dove in questi giorni si continua a impastare, lievitare e sfornare colombe pasquali e a creare prelibate uova di cioccolata. Gli ordini arrivano esclusivamente via telefono o whatsapp e, una volta confezionati, i prodotti vengono portati direttamente a casa di chi le ha acquistate. I numeri dei dolci venduti non si possono minimamente paragonare a quelli registrati gli anni scorsi, quando le pasticcerie erano aperte, ma i forni sono sempre accesi e i telefoni continuano a squillare 

[pubblicita] La pasticceria Asperti, chiusa per decreto dallo scorso 11 marzo, ha attivato, come la stragrande maggioranza delle pasticcerie del territorio, il servizio a domicilio. In laboratorio, a impastare e decorare, sono rimasti solo i titolari che per stare dietro a tutti gli ordini che arrivano via whatsapp devono lavorare a ritmi più sostenuti rispetto a quelli pre-emergenza sanitaria: «Gli ordini stanno andando molto bene – spiega Matteo Asperti -, abbiamo predisposto un menù dedicato ai dolci pasquali che vengono acquistati sia per la propria famiglia che come dono per chi è lontano e non è possibile abbracciare, in quel caso vengono consegnati direttamente al domicilio di chi riceve il regalo». 

Consegnano dai tre ai quattro furgoni pieni di dolci, anche le pasticcere della storica pasticceria Stefanetti di via Vittoria: «E' impegnativo ma è l'unico modo per continuare a lavorare – spiega la titolare – Avremmo potuto organizzarci ancora meglio ma tutto è sempre così incerto e abbiamo dovuto fermare la produzione delle colombe per le materie prime che non arrivano: i fornitori non ci riforniscono». 

E' impegnato nella vendita e distribuzione delle colombe anche il panificio Grazioli che quest'anno ha infornato 500 colombe, un buon numero ma decisamente inferiore a quello degli scorsi anni quando ne venivano preparate più di 1.500: «Abbiamo perso tutti i ristoranti che rappresentano il 60% dell'intero nostro fatturato – spiega il titolare, Nicolò Grazioli – Siamo aperti come panificio. Nel laboratorio sono presenti un massimo di 4 persone con tutti i dispositivi e le distanze del caso, un lavoro impegnativo ma che ci fa andare avanti».  Non sono ancora in grado di fare una stima dei dolci pasquali venduti, i titolari di Morello, anche loro impegnati con le consegne a domicilio di uova e colombe: «Vengono richieste entrambe – spiegano dal negozio – ovviamente in quantità minori rispetto allo scorso anno, ma anche in questo periodo difficile non si rinuncia ai dolci, soprattutto se in casa ci sono bambini». E non manca chi ha deciso di regalare i dolci a chi è impegnato ad affrontare l'emergenza sanitaria come la Dolce Legnano che ha donato 250 colombe al Croce Rossa, Bianca, Prociv e Caritas del territorio

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 09 Aprile 2020
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