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I ministri Giorgetti e Abodi aprono il festival alla LIUC di Castellanza: giovani e lavoro al centro

Dalla LIUC emerge una linea comune: puntare sui giovani, rafforzando formazione, lavoro e competenze, è la chiave per affrontare le sfide economiche e sociali

Al via il festival “Costruire il Futuro: Giovani, Lavoro e Università nell’Italia che Cambia”

In un momento storico segnato da transizioni economiche, digitali e demografiche, il tema giovani torna al centro del dibattito politico ed economico. A confermarlo è stato il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti intervenuto oggi, sabato 11 aprile, alla Liuc di Castellanza con il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il delegato all’Education e Open Innovation di Confindustria Riccardo Di Stefano. Un dibattito che è stato aperto dalla rettrice della LIUC Anna Gervasoni che ha aperto il festival “Costruire il Futuro: Giovani, Lavoro e Università nell’Italia che Cambia”, promosso dall’associazione Culturale Area Giovani per celebrare i suoi dieci anni di attività. L’evento si è svolto nell’Aula Magna dell’Università LIUC e ha visto la partecipazione di esponenti delle istituzioni, del mondo accademico e delle imprese. Proprio in questo contesto si sono trattati diversi temi, dalla formazione al lavoro, fino al rapporto con l’impresa, istituzioni, università e sistema produttivo si interrogano su come costruire le condizioni per la crescita del Paese.

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Al centro del confronto, il ruolo delle nuove generazioni in una fase di profondi cambiamenti economici e sociali. «In qualsiasi ambito si voglia operare è essenziale trovare dei buoni esempi – ha sottolineato Giorgetti, evidenziando il valore delle relazioni nella crescita personale e professionale -. Si possono avere manuali, libri e tanta voglia di studiare, ma incontrare un professore che sia un vero maestro, capace di motivare, orientare e formare anche sul piano umano, fa la differenza». Il ministro ha poi richiamato l’importanza di affiancare alla dimensione “verticale”, fatta di maestri e figure di riferimento, anche quella “orizzontale” delle relazioni tra pari: «È una dimensione che oggi rischia di indebolirsi, anche a causa delle dinamiche della rete e del web, che tendono a sostituire il rapporto umano diretto». Un tema, quello della formazione, ripreso anche dalla rettrice Gervasoni, che ha ribadito la centralità dei giovani nell’azione dell’ateneo: «Noi vediamo ogni giorno ragazzi straordinari, pieni di energia e di speranza. Per questo abbiamo una grande responsabilità: formarli adeguatamente rispetto alle complessità che dovranno affrontare». Non solo competenze tecniche, ma anche capacità trasversali: «Tutti i nostri studenti devono acquisire una solida familiarità con la tecnologia e con l’intelligenza artificiale. Ma soprattutto devono sviluppare due capacità fondamentali: saper parlare in pubblico ed esercitare il pensiero critico – ha spiegato Gervasoni -. Bisogna formare talenti e costruire competenze», in linea con la vocazione dell’università, nata per essere un centro di competenze al servizio del territorio.

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Dal punto di vista delle imprese, Di Stefano ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare il legame tra giovani e lavoro: «È un tema centrale, direi decisivo, per il futuro del nostro Paese». In un contesto segnato da transizioni profonde e da un calo demografico, investire sui giovani rappresenta «l’investimento più fruttuoso», ma richiede una visione di lungo periodo e un’azione condivisa. «Serve un’alleanza tra istituzioni, imprese e società», ha aggiunto Di Stefano, sottolineando anche il calo delle imprese guidate da giovani e la necessità di intervenire su orientamento e valorizzazione delle competenze tecniche, troppo a lungo considerate secondarie. A chiudere il quadro, il ministro Andrea Abodi ha portato il punto di vista dello sport come leva educativa e sociale: «È fondamentale imparare a gestire i momenti della sconfitta». Una lezione che va oltre il campo di gioco e riguarda la crescita complessiva delle persone: «Dobbiamo essere capaci di trasformare la sconfitta in un’occasione di riflessione e di cambiamento». Il ministro ha inoltre richiamato la responsabilità verso le nuove generazioni: «Se lavoriamo bene oggi, creiamo le condizioni affinché anche domani i giovani possano esprimere il proprio potenziale», sottolineando l’importanza di politiche sostenibili e attente all’impatto nel lungo periodo.

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Dal confronto è emersa una visione condivisa: per costruire il futuro serve un investimento strutturale sui giovani, capace di integrare formazione, lavoro e relazioni in un unico ecosistema. Una sfida complessa, ma decisiva per accompagnare il cambiamento del Paese. Fiducioso il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana che ha chiuso i lavori: «Nonostante le difficoltà globali, oggi ci sono le condizioni per guardare al futuro con fiducia: con determinazione, capacità ed entusiasmo, i giovani possono costruire nuove opportunità e contribuire alla crescita del Paese».

Alla LIUC il messaggio del presidente della Lombardia: “Fiducia nei giovani per costruire il futuro”

Il programma del festival

Domenica 12 aprile spazio allo spettacolo comico “La magia della risata” con Raffaello Corti, in arte “Faccestramagia”, finalista di “Tu Si Que Vales” e “LOL Talent Show”, all’istituto comprensivo Leonardo Da Vinci. Lunedì 13 aprile è prevista la proiezione del film “The Creator” al cineteatro Dante, con commento del critico cinematografico Enrico Danesi, sul tema “Tecnologia, poteri e responsabilità”. Martedì 14 aprile si tiene l’incontro “Costruire la pace: dialogo, coraggio e comunità” alla biblioteca civica, con Guido Formigoni e Angelo Moretti, moderati da Paolo Lambruschi. Giovedì 16 aprile l’aula magna ITE Enrico Tosi di Busto Arsizio ospita il confronto “Demografia e lavoro: nuove sfide per un paese che invecchia” con Carlo Cottarelli, Michele Tronconi e Pietro Conti. Modera Silvestro Pascarella. Venerdì 17 aprile al cineteatro Dante è in programma “Oltre i limiti: il coraggio di scegliere la propria strada”, con Simona Atzori in dialogo con il giornalista Claudio Arrigoni. Sabato 18 aprile è previsto il galà finale con visita guidata al museo e cena al museo Fratelli Cozzi di Legnano. La rassegna si chiuderà domenica 19 aprile con la LIUC Run, corsa podistica in collaborazione con Sport+ con partenza da corso Matteotti a Castellanza.

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di aprile

Gea Somazzi
gea.somazzi@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi con attenzione.
Pubblicato il 11 Aprile 2026
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