Il Parlamento europeo frena l’accordo Mercosur, Confindustria Alto Milanese: “Una scelta miope”
Carminati, presidente Confindustria Alto Milanese facendosi portavoce degli imprenditori territoriali chiede con forza una netta inversione di rotta: difendere le imprese significa difendere il lavoro, il territorio e il futuro del Paese
«Il voto del Parlamento Europeo sul percorso di ratifica dell’accordo UE–Mercosur segna un passaggio grave e miope, destinato a indebolire strutturalmente la competitività industriale dell’Europa». Ne è certo Maurizio Carminati, presidente Confindustria Alto Milanese intervenuto oggi, giovedì 22 gennaio, per segnalare lo stato di agitazione dell’imprenditoria territoriale. Per Carminati zone come l’Alto Milanese, dove manifattura, export e occupazione qualificata rappresentano il cuore dello sviluppo economico e sociale, questa decisione costituisce un segnale fortemente allarmante. Per questo Confindustria Alto Milanese chiede con forza una netta inversione di rotta: difendere le imprese significa difendere il lavoro, il territorio e il futuro del Paese.
«Per le imprese del territorio, da sempre abituate a competere sui mercati globali puntando su qualità, innovazione e rispetto delle regole, il Mercosur non è soltanto un accordo commerciale, ma un riconoscimento concreto del ruolo e della credibilità internazionale dell’industria europea – afferma Carminati -. Assistiamo con grande preoccupazione al blocco di un’intesa strategica determinato da una convergenza tanto ampia quanto innaturale. Posizioni ideologiche opposte si sono ritrovate unite da una diffidenza comune verso l’industria, che ancora una volta viene sacrificata sull’altare di interessi
elettorali di breve periodo e di una visione difensiva, rivolta al passato invece che al futuro». Secondo Carminati in questo contesto, chi produce valore, lavoro e innovazione rischia di restare privo di una strategia industriale europea all’altezza delle sfide globali. «Nessuno ha vinto e ha perso l’Europa, perché senza un’industria forte non possono esistere né crescita sostenibile né protezione sociale – afferma Carminati -. Non ci siamo fatti sentire abbastanza. Come ricordava Edmund Burke, affinché il male trionfi, è sufficiente che i giusti non facciano
nulla».
L’Accordo Mercosur
É un trattato di libero scambio tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) che mira a facilitare gli scambi commerciali riducendo dazi doganali e barriere economiche. L’obiettivo principale è favorire la crescita economica e rafforzare le relazioni politiche e commerciali tra le due aree, creando un mercato più aperto e competitivo. Tuttavia, l’accordo è anche oggetto di dibattito, soprattutto per le preoccupazioni legate alla tutela dell’ambiente, in particolare dell’Amazzonia, e all’impatto che l’aumento delle importazioni agricole potrebbe avere sui produttori europei. Il Parlamento europeo ha temporaneamente bloccato la ratifica dell’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur decidendo di inviare il testo alla Corte di giustizia dell’Unione Europea (CGUE) per un parere sulla sua compatibilità con i Trattati europei e con le norme interne, invece di approvarlo direttamente. Questa scelta, approvata con una maggioranza molto risicata di 334 voti contro 324, non annulla l’accordo ma ne sospende l’iter formale di approvazione, potenzialmente per mesi o anni, in attesa del parere dei giudici di Lussemburgo. Dietro questa decisione ci sono preoccupazioni legali, ambientali e politiche. Una decisione sostenuta dagli agricoltori europei preoccupati per la concorrenza di importazioni a basso costo e per l’impatto sulle norme ambientali e sanitarie.







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