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Legge di Bilancio 2026: ecco le novità fiscali per le famiglie

Ecco una sintesi delle principali misure previste, con particolare attenzione a quelle che incidono su famiglie, redditi e welfare, senza tralasciare imprese e fisco

Fisco e Tasse - Fatture

Anche le famiglie sono tra le destinatarie delle misure previste dalla Legge di Bilancio 2026, entrata in vigore dal 1° gennaio. Si parla di risorse mirate al sostegno dei nuclei più fragili, intervenendo su ISEE, contrasto alla povertà, servizi per l’infanzia e tutela del reddito, con uno stanziamento complessivo di circa 3,5 miliardi di euro nel triennio. Il valore complessivo di questa manovra è di circa 22 miliardi di euro, che contiene anche alcune novità inserite nelle fasi finali dell’iter parlamentare. Qui la Legge di Bilancio 2026 (Legge del 30.12.2025 n. 199) 

Legge di Bilancio in sintesi

Una delle misure centrali della manovra riguarda la riduzione della seconda aliquota IRPEF, applicata allo scaglione di reddito compreso tra 28.000 e 50.000 euro. Dal 2026 l’aliquota passa: dal 35% al 33%. La modifica è introdotta dall’articolo 2 della legge, che interviene sull’articolo 11 del Testo unico delle imposte sui redditi (DPR n. 917/1986). Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 200.000 euro, la riduzione dell’aliquota è compensata da un intervento sulle detrazioni fiscali. In particolare, viene introdotto il nuovo comma 5-bis dell’articolo 16-ter del TUIR, che prevede una riduzione forfettaria di 440 euro sulle detrazioni relative a: oneri detraibili al 19%, con esclusione delle spese sanitarie; erogazioni liberali ai partiti politici; premi assicurativi contro eventi calamitosi. L’obiettivo dichiarato è rendere la misura progressiva e limitare i benefici per i redditi più elevati.  Tra le misure fiscali più attese figura anche la Rottamazione quinquies, che consente ai contribuenti di regolarizzare i debiti affidati alla riscossione beneficiando dell’azzeramento di sanzioni e interessi. La nuova edizione amplia il perimetro temporale dei carichi definibili e introduce una maggiore flessibilità nei piani di pagamento, confermando l’impostazione già sperimentata con le precedenti rottamazioni.

Le novità per le famiglie

Il fulcro degli interventi è rappresentato dalla revisione dell’ISEE, che modifica i criteri di calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente intervenendo sul valore della prima casa e sulle scale di equivalenza, con l’obiettivo di ampliare la platea dei nuclei familiari che possono beneficiare di agevolazioni e servizi sociali. L’obiettivo è ampliare la platea dei beneficiari delle prestazioni sociali agevolate. L’impatto finanziario è stimato in circa 500 milioni di euro annui. Sul fronte del sostegno ai redditi più bassi, viene rifinanziata anche per il 2026 e 2027 la Carta “Dedicata a te”. Diventa inoltre strutturale il finanziamento dei centri estivi per i minori, con 60 milioni di euro annui stanziati in via permanente, a sostegno della conciliazione tra tempi di lavoro e cura dei figli durante la chiusura delle scuole. Completano il quadro le misure di tutela previdenziale, con la sterilizzazione dell’aumento di tre mesi dell’età pensionabile dal 2027 per i lavoratori impegnati in attività usuranti e gravose e un incremento più contenuto per le altre categorie, che attenua gli effetti sui redditi familiari nel medio periodo.

Centri estivi e Carta dedicata a te

Tra le misure di sostegno diretto alle famiglie, la Legge di Bilancio 2026 conferma e rafforza gli interventi a favore dei nuclei più fragili e con figli. In particolare, viene rifinanziata per gli anni 2026 e 2027 la Carta “Dedicata a te”, un contributo una tantum da 500 euro destinato alle famiglie con ISEE non superiore a 15.000 euro, utilizzabile per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Parallelamente, la manovra rende strutturale il finanziamento dei centri estivi, stanziando 60 milioni di euro annui in via permanente, con l’obiettivo di sostenere le famiglie durante i periodi di sospensione delle attività scolastiche e favorire la conciliazione tra vita lavorativa e cura dei figli, in particolare nei mesi estivi.

Pensioni e lavori gravosi

Sul fronte previdenziale, la Legge di Bilancio 2026 interviene per attenuare l’impatto degli adeguamenti automatici dell’età pensionabile legati alla speranza di vita.  Sul fronte previdenziale, la legge sterilizza l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile, previsto dal 2027, per i lavoratori impegnati in attività usuranti e gravose, evitando un ulteriore slittamento dell’accesso alla pensione per queste categorie. Per la generalità dei lavoratori, invece, l’adeguamento viene ridimensionato: l’età pensionabile aumenterà di un solo mese nel 2027 e di due mesi nel 2028. Una scelta che mira a garantire maggiore gradualità nel sistema previdenziale e a ridurre gli effetti sui redditi e sull’equilibrio economico delle famiglie nel medio periodo

“Fisco e tasse in pillole” la rubrica per aggiornare i lettori sulle scadenze e le novità relative al mondo fiscale e tributario con la consulenza dei commercialisti dello “Studio Penati” di Legnano

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Pubblicato il 05 Gennaio 2026
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