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Mercato di Legnano, Fratelli d’Italia chiede il rilancio: “Abbassiamo le tasse come fa Busto Arsizio”

L'assessore Fedeli in consiglio comunale ha sottolineato di voler continuare ad incontrare tutti i soggetti interessati. In un anno 7 ambulanti multati per vendita di merce usata

Mercato di Legnano - zona aranzione 17 aprile 2021

Spazi vuoti, bancarelle poco attrattive, che alle volte sembrano banchi dell’usato, ma non lo sono, e tasse troppo alte. Ad accendere i riflettori sul mercato di Legnano è il gruppo di Fratelli d’Italia che attraverso una interrogazione, discussa nell’ultimo consiglio comunale, ha sollecitato l’amministrazione comunale a mettere in campo una serie di interventi per rilanciarlo, chiedendo in particolare l’abbassamento del canone unico, che riunisce Tosap e Tari «tra i più alti del circondario».

I consiglieri di FdI hanno chiesto anche una serie di chiarimenti su regolamenti e controlli effettuati. L’assessore con delega al commercio, Lorena fedeli,  ha precisato che in un anno (dal 20 marzo 2021 al 19 marzo 2022) sono state emesse dalla Polizia Locale sette violazioni amministrative per vendita non autorizzata di merce usata. In questo contesto ha sottolineato che diversi banchi «vendono merce in stock che vista la disposizione appare merce usata, ma di fatto non lo è». Questo potrebbe essere uno spunto per introdurre una sorta di “Regolamento espositivo” per offrire una forma estetica e di decoro al mercato.

Nell’ambito delle attività di controllo, sempre effettuate dalla Polizia Locale di Legnano, sono state elevate nove multe: quattro riguardano l’esposizione di merce fuori dagli spazi consentiti e due per l’uscita dal mercato in orario non consentito. Altre due per la violazione delle normative anti-Covid e una per la vendita di pane in modo difforme. Durante l’emergenza sanitaria, quindi fino alla fine di marzo, gli ambulanti non hanno versato la tassa di occupazione del suolo pubblico. Al termine “ufficiale” della pandemia, quindi, si tornerà a pagare il canone unico (da poco introdotto che unisce la Tosap e la Tari) che è attualmente pari a 0,53 e 0.56 per banchi non alimentari e alimentari.

In totale sono 28 i posti, sia il sabato che il martedì e risultano 18 gli ambulanti fissi per entrambi i giorni. «Purtroppo gli spazi vuoti a causa della carenza di ambulanti al mercato è un fenomeno diffuso in tutte le piazze – afferma Fedeli -. Stiamo lavorando per trovare soluzioni utili per rendere più attrattivo il mercato legnanese continuando ad incontrare tutti i soggetti coinvolti». Il canone unico, che per Fedeli è in linea a quello di piazza come Varese e Gallarate, secondo la minoranza non aiuta però gli ambulanti: «La piazza di Busto Arsizio nonostante tutto è riuscita a mantenere la quota di Tosap e Tari più bassa del 30% rispetto a quella chiesta a Legnano  – sottolinea Stefano Carvelli -: è di fatto il nostro primo competitor. Dovremmo cercare di rendere l’accesso al mercato di Legnano più attrattivo».

Il consigliere comunale si ritiene pertanto parzialmente soddisfatto della risposta all’interrogazione: «Ritengo che le interlocuzione con associazioni e soggetti coinvolti siano iniziate in maniera tardiva – ha risposto Carvelli -. Quando eravamo al Governo avevamo attivato un percorso, poi interrotto per cause esterne: nel post pandemia la situazione appare però ancora più disastrata. Sicuramente è positiva l’idea di un tavolo di lavoro coinvolgendo associazioni come il Goia e mi auguro che vi sia una condivisione del percorso da portare avanti. Riteniamo però che l’abbassamento del canone unico vada fatto, almeno per quanto riguarda la Tosap: ripeto, non è ammissibile vedere che a Busto c’è un mercato in posizione centrale che funzione anche grazie a una Tosap più leggera. Non mi aspetto la bacchetta magica da nessuno ma credo che, soprattutto i nuovi ambulanti, si dovrebbe  incrociare una riduzione del canone ad una associazione dei posti liberi con bandi mirati”.

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 31 Marzo 2022
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