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Contribuenti in difficoltà, stralcio da 5mila euro e “sconto” del 30% sull’avviso bonario

Oltre allo stralcio delle cartelle, sino a 5mila euro, i professionisti e i titolari di partita iva potranno beneficiare di uno "sconto" sulle sanzioni per mancato versamento dell'avviso bonario

Fisco e Tasse

Oltre allo stralcio delle cartelle, sino a 5mila euro (per i redditi fino a 30mila euro), i professionisti e i titolari di partita iva che hanno registrato una riduzione del 30% del volume d’affari dall’inizio della pandemia (anno d’imposta 2020 rispetto al 2019) potranno beneficiare di uno “sconto” sulle sanzioni per mancato versamento dell’avviso bonario.

RIDUZIONE DEL 30% AVVISI BONARI
La possibilità di beneficiare di quest’agevolazione sarà comunicata con la notifica dell’avviso bonario e riguarda solo i professionisti e i titolari delle partite ive. Il taglio dell’importo che è pari al 30% delle sanzioni, previsto nel decreto Sostegni 1 (l’articolo 5 del Dl 41/2021), sarà ottenibile solo con l’accettazione di tutti i rilievi e pagamenti delle maggiori imposte liquidate e interessi. E dovrà essere regolato entro e non oltre un mese (ossia 30 giorni al ricevimento dell’avviso bonario). Questa definizione riguarda gli avvisi bonari da liquidazione automatica relativi al periodo d’imposta 2017, che sono stati elaborati al 31 dicembre 2020, documenti non ancora inviati ai contribuenti per effetto della sospensione dei termini (articolo 157 del Dl 34/2020) oppure quelli relativi al 2018, che saranno elaborati entro il 31 dicembre 2021. Da segnalare, però, che l’effettivo beneficio è, in realtà, pari al 10% delle sanzioni, proprio perché il pagamento dev’essere effettuato entro 30 giorni dal ricevimento dell’atto.

STRALCIO DELLE CARTELLE ESATTORIALI
Lo stralcio automatico da 5mila euro (previsto nel decreto Sostegni 1 Dl 41/2021 all’articolo 4) è comprensivo di capitale, interessi e sanzioni risultanti dai carichi pendenti affidati agli agenti della riscossione dal 1 gennaio 2000 sino al 31 dicembre 2010. Questa detrazione è dedicata alle società e alle persone fisiche, oltre che ai professionisti che, nel periodo d’imposta 2019, hanno registrato un reddito non superiore a 30mila euro. Anche in questo caso il contribuente non dovrà preoccuparsi di niente: sarà, infatti, lo stesso agente della riscossione a valutare caso per caso definendo lo stralcio. Attenzione, le somme pagate prima dell’annullamento automatico restano incamerate senza possibilità di rimborso e risultano esclusi dallo stralcio automatico i debiti riscossi in proprio dagli altri enti creditori. Rientrano, invece, nell’annullamento automatico tutte le tipologie di debiti, anche non di natura contributiva o tributaria.

“Fisco e tasse in pillole” la rubrica per aggiornare i lettori sulle scadenze e le novità relative al mondo fiscale e tributario con la consulenza dei commercialisti dello “Studio Penati” di Legnano

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 06 Agosto 2021
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