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Bonus “Acqua potabile”: detrazione del 50% per depuratori in casa o in azienda

Il bonus " Acqua potabile" 2021, voluto per ridurre il consumo di contenitori di plastica, è rivolto sia ai privati che alle aziende. Ecco come ottenerlo

acqua

Al via il bonus “Acqua potabile” per l’installazione di sistemi di filtraggio e mineralizzazione dell’acqua in casa o in azienda. Si tratta di un credito d’imposta del 50% per le spese sostenute nel 2021 per l’acquisto e l’installazione di depuratori. L’incentivo è stato introdotto con il provvedimento del 16 giugno, siglato dal direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini. Nel documento sono definiti i criteri e le modalità di fruizione del credito d’imposta dedicato ai sistemi utili a migliorare la qualità dell’acqua da bere in casa o in azienda. L’obiettivo è quello di ridurre il consumo di contenitori di plastica.

In sintesi, potranno accedere all’agevolazione tutti i cittadini o gli imprenditori che intendo ottenere un sistema di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare. È stato fissato un importo massimo su cui calcolare il bonus: per le persone fisiche equivale a 1000 euro per ciascuna unità immobiliare, per gli altri soggetti è 5000 euro per ciascuna unità immobiliare adibita all’attività commerciale o istituzionale.

Come spiegano dall’Agenzia delle Entrate l’importo delle spese sostenute dovrà essere documentato da una fattura elettronica o da un «documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale del soggetto che richiede il credito». Per i privati e in generale i soggetti diversi da quelli esercenti – attività d’impresa in regime di contabilità ordinaria – il pagamento dovrà essere effettuato con «versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento diversi dai contanti». In pratica i pagamenti dovranno essere tracciabili. L’ammontare delle spese agevolabili dovrà essere comunicato all’Agenzia delle Entrate tra l’1 e il 28 febbraio 2022. E va inviata esclusivamente con modalità telematiche, direttamente dal contribuente o da un intermediario, tramite applicativo web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia o trasmissione di un file nel rispetto dei requisiti definiti dalle specifiche tecniche allegate al provvedimento. Dopodiché il bonus potrà essere utilizzato in compensazione attraverso le dichiarazioni dei redditi che saranno presentate nel 2022 per l’anno d’imposta 2021.

Modalità di utilizzo del bonus

L’agevolazione è utilizzabile dalle persone fisiche non esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo, nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento delle spese agevolabili e in quelle successive fino al completo utilizzo del bonus ovvero in compensazione tramite modello F24 dai soggetti diversi dalle persone fisiche, in compensazione tramite modello F24.

“Fisco e tasse in pillole” la rubrica per aggiornare i lettori sulle scadenze e le novità relative al mondo fiscale e tributario con la consulenza dei commercialisti dello “Studio Penati” di Legnano

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 21 Giugno 2021
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