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Vecchia gestione Amga, reato caduto in prescrizione

Dichiarata l’estinzione del reato,  per tutti gli esponenti dell'ex consiglio di amministrazione della società partecipata

E' caduto in prescrizione il reato per irregolarità nel bilancio di Amga per cui erano imputati gli esponenti dell'ex consiglio di amministrazione della società partecipata.

Ieri mattina, 20 giugno, per l’ex direttore generale Paolo Pagani, l’ex direttore amministrativo Angelo Zanzottera, l’ex presidente Chiara Lazzarini e il suo vice Alessandro Castiglioni, gli amministratori Roberto Garbagnati, Roberto Ortica e Renzo Privitera, il presidente del consiglio sindacale Roberto Azzimonti e i sindaci Bruno Dell’Acqua e Nora Cattaneo, è scattata la prescrizione del reato per false comunicazioni sociali ai sensi dell'art. 2621 del codice civile.

Il collegio giudicante ha dichiarato l’estinzione del reato, anche se non sono stati ravvisati elementi per un’assoluzione nel merito. 

Secondo gli inquirenti, gli ex manager avrebbero inserito nel bilancio un attivo che non esisteva. I decreti penali erano stati emessi nel luglio 2017  : la pena era pari a 15mila euro, ma gli imputati avevano deciso di fare opposizione.


In relazione all’articolo comparso sul sito in data odierna, intendo precisare quanto segue .

Il Tribunale di Busto Arsizio, all’udienza del 20/6/2018, ha dichiarato l’intervenuta prescrizione in relazione al procedimento di opposizione a decreto penale, promosso dagli ex amministratori di Amga Spa e non ha potuto pronunciare un’assoluzione nel merito, in quanto il dibattimento non era neppure iniziato.

Alla luce di quanto sopra era impossibile per il Tribunale affermare l’insussistenza del fatto non essendo stata assunta alcuna prova.

Pertanto non corrisponde al vero quanto affermato apoditticamente dalla giornalista nell’articolo sopracitato e cioè che il Tribunale ha dovuto dichiarare l’estinzione del reato non avendo ravvisato elementi per un’assoluzione del merito.

Spiace l’interpretazione priva di fondamento della giornalista.

In ogni caso la totale infondatezza delle contestazioni mosse agli amministratori di Amga sarà tranquillamente acclarata nel procedimento civile in corso innanzi al Tribunale di Milano, che tratta la medesima fattispecie e dal quale mi attendo anche il congruo risarcimento del danno da me richiesto in quella sede, sede deputata all’accertamento dei fatti.

Dr.ssa Chiara Lazzarini

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 21 Giugno 2018
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