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Gioco d’azzardo, la “Las Vegas” del Legnanese è Cerro Maggiore

LegnanoNews ha realizzato la mappa del gioco d'azzardo nel Legnanese partendo dai dati sul gioco legale fisico dall'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli

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Dalle slot al Bingo, dai Gratta e Vinci al SuperEnalotto: quanto si spende nel Legnanese e nei dintorni per il gioco d’azzardo legale? Di gioco d’azzardo se ne parla, e anche spesso, non solo a livello nazionale ma anche a Legnano e dintorni, tra incentivi per le attività che decidono di spegnere videopoker, slot machine, video lottery e in generale tutti gli apparecchi con vincite in denaro e iniziative di contrasto alla ludopatia, che come tutte le forme di dipendenza ogni anno miete le “sue” vittime. E si tornerà a farlo anche nei prossimi giorni in consiglio comunale a Rescaldina grazie ad un’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle, che negli ultimi anni a più riprese si è occupato di questo fenomeno. Così LegnanoNews ha provato a “fare i conti in tasca” a chi gioca nel territorio partendo dai dati sulle giocate fisiche complessive resi noti dall’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli e mettendoli in relazione con quelli sulla popolazione maggiorenne forniti dall’Istat.

Il dato pubblico disponibile più recente risale al 2019, ma la distanza temporale dall’ultimo aggiornamento è in un certo senso compensata dalla pandemia: il 2020, infatti, è stato purtroppo l’anno del coronavirus, dei lockdown e delle restrizioni, che potrebbero aver avuto un impatto anche sul volume di spesa relativo al gioco d’azzardo. Non si può inoltre non tenere conto anche della variabili “territoriali”: da un comune all’altro, ad esempio, il numero di apparecchi slot presenti è molto diverso, così come le giocate registrate in un comune non necessariamente sono state effettuate dai residenti. Ma al netto di questi fattori, i numeri offrono comunque una “fotografia” della diffusione del gioco d’azzardo nel Legnanese.

La “Las Vegas” del Legnanese è Cerro Maggiore, dove il giocato pro capite dei maggiorenni ammonta a 2.774,24 (giocato totale 35.171.830,77 euro), mentre il comune dove la raccolta legata al gioco d’azzardo è stata più bassa è Dairago, dove ogni maggiorenne ha speso in media 540,15 euro tra VLT, Supernealotto, scommesse e quant’altro (giocato totale 2.806.636,44). Tra i due estremi, in ordine crescente di giocate pro capite, troviamo San Giorgio su Legnano con 580,61 euro (giocato totale 3.289.143,96 euro), Busto Garolfo con 606,37 euro (giocato totale 7.056.913,69 euro), Villa Cortese con 674,29 euro (giocato totale 3.516.402,96 euro), Canegrate con 890,90 euro (giocato totale 9.464.935,78 euro), Nerviano con 943,64 euro (giocato totale 1.3547.774,88 euro), San Vittore Olona con 1.601,22 euro (giocato totale 11.114.081,46 euro), Parabiago con 2.058,03 euro (giocato totale 48.141.498,24 euro), Rescaldina con 2.094,18 euro (giocato totale 24.880.938,50 euro) e Legnano 2.332,16 euro (giocato totale 115.978.440,24 euro).

In totale in Lombardia nel 2019 il volume di gioco d’azzardo legale è stato pari a 14.503.963.399,83 euro, poco meno del 20% della spesa fisica complessiva sul territorio nazionale, pari a 74.142.249.356,88 euro. Cifre alle quali va aggiunto il gioco telematico, per il quale in Italia nel 2019 sono stati spesi in tutto 36.400.082.731,16 euro.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 23 Giugno 2021
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