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Il 25 aprile dei Mutilati e Invalidi di Guerra

A settantacinque anni dalla fine della Seconda guerra mondiale il ricordo dei mutilati e invalidi di guerra legnanesi

Quest'anno a causa della grave situazione sanitaria tuttora in atto, non si potrà celebrare, in forma solenne, la ricorrenza del 25 Aprile, Festa della Liberazione, Festa di tutti gli italiani che hanno saputo riscattarsi dalle barbarie della guerra per arrivare a ristabilire la democrazia e a ribadire nella Bandiera e nella Costituzione tutti quei valori di Patria, Libertà, Democrazia, Lavoro, valori che sono la base fondante della Repubblica Italiana, dell'Identità e Unità Nazionale.

A settantacinque anni dalla fine della Seconda guerra mondiale non possiamo dimenticare:

– i 450.000 morti, giovani con ideali diversi, caduti sui campi di battaglia in cielo, terra e mare;

– gli oltre 600.000 Mutilati e Invalidi di Guerra, in gran parte giovani che non hanno goduto della loro gioventù, che hanno aderito al richiamo della Patria e sono tornati dalla Guerra uomini adulti, con i segni indelebili delle ferite sul loro corpo, loro personale “dono” all' Italia intera;

– i tanti uomini, donne, militari, che dopo l'Armistizio confluirono e combatterono nelle formazioni partigiane, trovando, molti di loro, mutilazioni e infermità;

– i tanti nostri militari che dopo l'Armistizio furono fatti prigionieri e conobbero l'onta di non essere riconosciuti prigionieri di guerra, videro calpestati i loro diritti, furono definiti I.M.I. – Internati Militari Italiani –, infine considerati non uomini, ma “bestie” da sfruttare nei campi di concentramento, dove molti tra loro, trovarono morte ed infermità;

– le vedove e gli orfani di guerra; le mogli e i figli dei tanti Mutilati ed Invalidi per i quali la Guerra proseguì per anni e anni, che divennero spesso sostegno e stampelle dei loro congiunti tanto provati, assicurando loro una vita dignitosa;

– che tutti, uomini e donne italiani, lavorarono per un futuro migliore.

Ne consegue che tanti sono gli aspetti e le motivazioni per celebrare il 25 Aprile che non deve essere semplicemente una data, ma un motivo per riflettere sui “doni”, sui “valori” e sul “sacrificio” che hanno portato il benessere di cui oggi godiamo. Tanti libri di storia della Seconda Guerra Mondiale sono pieni delle paure, delle speranze, di atti di eroismo, di sentimenti, di valori che si sono conservati nel tempo. Oggi che viviamo in un tempo di contraddizioni, di nuove paure, di incertezze, dobbiamo ripartire dai valori trasmessi dai nostri padri, che il tempo ci ha trasmessi integri, osiamo dire rafforzati, perchè siano riferimento e insegnamento per le nuove generazioni.

Il nostro pensiero da ultimo va ai nostri Soci Storici che ancora oggi, in veneranda età, sono testimoni del “dono”, dei loro sacrifici. Uomini, non eroi, giovani la cui origine fu la trincea, la loro scuola l'ospedale, il loro ideale la patria.

È con queste certezze che festeggeremo la festività della Liberazione, invitandoVi ad esporre il tricolore; se i nostri padri ci hanno insegnato come riscattarsi dalle nefandezze della guerra, oggi noi siamo chiamati ad affrontare e vincere nuove sfide per assicurare alle future generazioni benessere e pace.

A.N.M.I.G. Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Di Guerra e Fondazione – Sezione di Legnano

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 25 Aprile 2020
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