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Fondazione Ticino Olona, bando da 250mila euro per sociale e lotta al coronavirus

Rimangono al momento in stand by il bando dedicato alla cultura e quello dedicato agli oratori - Nuove regole e procedure per semplificare le operazioni

Tornano anche quest'anno i tradizionali bandi a sostegno del territorio promossi dalla Fondazione Ticino Olona. Ma lo fanno in una veste diversa da quella che siamo ormai abituati a conoscere, come richiede la «situazione eccezionale, drammatica e diversissima allo stesso tempo» che tutto il Paese e soprattutto la nostra Regione sta vivendo.

Così, rimangono al momento in stand by il bando dedicato alla cultura e quello dedicato agli oratori, in attesa che «il quadro civile sia più chiaro e si possa intuire come e quando potremo tornare a una vita normale». I due bandi solitamente finalizzati al sociale, invece, quest'anno confluiscono in un bando unico da 250mila euro, destinato a sostenere progetti di utilità sociale e di contrasto al coronavirus.

[pubblicita]«La drammaticità del momento e i disagi che gli ultimi e i più fragili stanno sopportando in questo periodo – spiega il presidente della Fondazione Ticino Olona, Salvatore Forte – ci hanno fatto riscrivere regole, procedure e burocrazia a favore, speriamo, della semplificazione e velocizzazione delle operazioni». Per questo, per il 2020 il bando adotta una modalità a sportello, ovvero non prevede un termine per la presentazione delle domande, e l’assegnazione delle risorse stanziate continuerà fino a esaurimento fondi. I progetti presentati dovranno avere un costo compreso tra i 2mila e i 20mila euro e non è prevista la raccolta di fondi a carico degli enti beneficiari per un importo pari al 20% della somma stanziata. Il contributo potrà arrivare a coprire anche il 100% del costo della proposta avanzata e sarà possibile chiedere un anticipo fino al 70%. Anche il modulo per la richiesta di contributo è stato di molto snellito.

Tra tante novità, anche una conferma: resta il vincolo di essere un ente non profit, di avere un’etica di responsabilità conosciuta e riconosciuta. «Il consiglio di amministrazione – sottolinea Forte – manterrà la serietà e continuerà a utilizzare la "diligenza del buon padre di famiglia" nella selezione dei progetti e nell’assegnazione dei contributi. In questa situazione di emergenza è richiesto a noi tutti di essere migliori del solito». 

La Fondazione Ticino Olona, nelle scorse settimane, ha anche dato vita ad una raccolta fondi a sostegno delle persone anziane o disabili e dei soggetti che svolgono servizi a loro favore. E ora ha deciso di anticipare le prime somme agli enti richiedenti, assegnando e accreditando 15mila euro alla Fondazione Don Gnocchi Onlus per la Residenza Sanitaria Disabili "La Sequoia" di Legnano, 32mila euro alla Fondazione Sant’Erasmo per la RSA di Legnano, 6mila euro alla Cooperativa Sociale “In cammino” per l'Hospice di Abbiategrasso, 5mila euro al Comitato di Legnano della Croce Rossa Italiana e 7mila euro alla Fondazione Sacra Famiglia per la Comunità Alloggio Socio Sanitaria di Albairate. «La raccolta continua – sottolinea il presidente della Fondazione Ticino Olona – e potremo integrare le richieste degli enti che hanno già chiesto e quelle di eventuali nuovi richiedenti».

Grazie al fondo del Tavolo dei Minori di Abbiategrasso attivo con la Fondazione e ad un'integrazione decisa dal CdA, sono state inoltre acquistate 5mila mascherine e alcuni flaconi di disinfettante, poi distribuiti agli enti del territorio di riferimento.

«Si tratta solo di una prima tappa – conclude Salvatore Forte –. Il percorso sarà lungo. Come dice il Presidente del Consiglio siamo forse alla fine della prima fase, poi ci sarà una seconda fase di convivenza con il virus e ancora la terza di uscita definitiva dal tunnel. Noi cerchiamo di esserci, chiediamo a tutta la nostra comunità di esserci vicini perché insieme si può fare ancora di più».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 03 Aprile 2020
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