Bollate: RSA Giovanni Paolo II, tutti gli ospiti stanno bene

Ad oggi le condizioni di salute di tutti gli ospiti, sempre costantemente monitorate, non evidenziano criticità.  

Evitare isolamento e solitudine; favorire i contatti a distanza con i familiari, garantire ogni tipo di conforto. Ma anche assicurare il rispetto di tutte le norme di sicurezza indispensabili per una corretta gestione dell’emergenza Coronavirus in corso. Sono questi i presupposti che, messi in atto con grande anticipo rispetto alle ordinanze regionali e nazionali, hanno consentito alla casa di riposo Giovanni Paolo II di Bollate di gestire nel miglior modo il difficile periodo. Ad oggi le condizioni di salute di tutti gli ospiti, sempre costantemente monitorate, non evidenziano criticità.

Un po’ di storia

La struttura Giovanni Paolo II è partita con grande anticipo nell’attuazione delle misure di prevenzione da Covid-19. Già dal 21 febbraio è stata creata l’Unità di crisi e dal giorno successivo la direzione sanitaria, in accordo con Gaia Servizi e la Cooperativa Ancora che gestisce i servizi, ha limitato le visite a un solo famigliare di riferimento, sospendendo tutti i contatti con il territorio e limitando tutte le attività che prevedevano la presenza di persone esterne.

In linea con le ordinanze regionali, sono anche state attivate le verifiche sulla salute degli operatori della cooperativa Ancora e i controlli su tutti gli ingressi alla RSA tramite un’autocertificazione su provenienza e stato di salute dei visitatori. Grazie a questa misura, alcuni ingressi sono stati negati a tutela del benessere degli ospiti.

La sospensione totale di parenti e visitatori è arrivata il 5 marzo scorso, insieme al mantenimento dei soli servizi essenziali. Per ovviare alla solitudine, Gaia subito pensato, progettato e attivato il servizio di video chiamata tra ospiti e parenti, Ad oggi sono state fatte oltre 80 chiamate. Potenziate anche le telefonate, con la creazione di un centralino attivo dalle 8 alle 20, e l’attività di animazione sicura, gestita dalla Cooperativa Ancora.

«Insomma sin dal 21 febbraio la nostra Casa per Anziani è stata oggetto di grande attenzione – dice il Vice Presidente di Gaia, Felice Caccavale – e insieme al Sindaco e all’unità di crisi dmonitoriamo quotidianamente la situazione. Certo questo non ci mette al riparo da possibili contaminazioni imprevedibili, che stiamo tuttavia tentando di evitare, applicando tutte le direttive nazionali e regionali in materia. A tutti i responsabili e agli operatori della RSA va il nostro ringraziamento per la professionalità e dedizione. Un ringraziamento particolare va al direttore sanitario della RSA, Dott. Cantella che ha anticipato i provvedimenti di contenimento adottati in seguito anche da altre RSA».

 

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 01 Aprile 2020
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