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“No gara, no party”, Lazzarini chiede l’assoluzione da tutte le accuse

La difesa dell'ex assessore nel processo Fratus ha contestato l'uso delle intercettazioni  IL COMUNE CHIEDE DANNI E CONDANNA ALL'EX SINDACO, COZZI E LAZZARINI

Assoluzione per tutte le accuse, con la formula più ampia possibile: con questa richiesta avanzata in fase di arringa la difesa di Chiara Lazzarini rispedisce al mittente ancora una volta tutte le contestazioni mosse dalla Procura all'ex assessore alle opere pubbliche, attualmente imputata per turbativa di gara insieme all'ex sindaco Gianbattista Fratus e al suo vice Maurizio Cozzi nel processo scaturito dall'inchiesta "Piazza Pulita".

[pubblicita]«No gara, no party»: parafrasando un noto spot televisivo, Enrico De Castiglione, legale dell'ex coordinatrice di Forza Italia, è ritornato su quello che a buon diritto è ormai il refrain del processo che vede imputati i tre ex amministratori legnanesi, ovvero il concetto di gara. «Il pubblico ministero ha depositato circa mezzo chilo di sentenze – ha sottolineato De Castiglione –, ma non è riuscito a portare nemmeno una sentenza in cui si dica che procedure come quelle contestate sono gare. E anche dopo questo processo sono certo che non ce ne sarà nemmeno una».

Non solo: «Ammesso e non concesso che ci si trovi di fronte ad una gara, e che ci sia stato un ruolo dell'avvocato Lazzarini nella vicenda – ha continuato il legale –, tutti all'epoca ritenevano che la procedura in questione fosse meramente idoneativa e non fosse una gara». E tanto vale, secondo la ricostruzione della difesa di Lazzarini, ad escludere il reato: da parte dell'ex assessore, infatti, non avrebbe potuto esserci «coscienza e volontà di impedire o turbare la gara», non ritenendo di trovarsi in presenza di una gara.

La difesa dell'ex coordinatrice azzura ha poi ribadito, ancora una volta, come l'obiettivo alla base delle azioni di Lazzarini sarebbe stata l'individuazione di «candidati preparati». «La ricostruzione delle vicende è molto diversa da quella dipinta dal pubblico ministero se le intercettazioni si leggono con obiettività – ha sottolineato Alessandra Canzi, legale del pool difensivo dell'ex assessore –, accanto agli altri elementi probatori» che spesso «in questo processo sono stati totalmente ignorati». 

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 06 Marzo 2020
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