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“Lule” in un anno incontrate 72 prostitute nel Legnanese

Donne sfruttate sia in strada che in luoghi al chiuso tra Legnano, San Vittore Olona, Villa Cortese, Vanzaghello, Canegrate e Busto Garolfo "NO BODY" CONTRO LA TRATTA SESSUALE

Prostituzione, un fenomeno radicato nel Legnanese. A confermare il quadro della situazione sono i contatti registrati dai volontari dell'associazione Lule che, nel 2019, hanno incontrato 72 prostitute.

[pubblicita]      Donne sfruttate messe in vendita sia in strada che in luoghi al chiuso tra Legnano, San Vittore Olona, Villa Cortese, Vanzaghello, Canegrate e Busto Garolfo. Vittime della tratta risultate per lo più di origine cinese (41 donne) e sudamericane (16 donne). Tra loro,  altre provenienti dalla Romania, Albania e Nigeria. E spesso queste ultime sono giovanissime che vengono assoggettate con riti esoterico-religiosi di “magia nera”. Emerge poi che nell'area del Legnanese, Rhodense e Magentino la prostituzione è outdoor, ovvero alla luce del sole, ma nelle città di Legnano e Rho è soprattutto al "chiuso".

Eppure, con la complicità dell'associazione Lule, qualcosa sta cambiando: la rete contro il fenomeno della tratta e della prostituzione sta prendendo piede a Legnano, «una città sensibile ai temi della tratta e dello sfruttamento sessuale – secondo Marzia Gotti, responsabile dei servizi di prossimità territoriale dell'associazione Lule La rete operativa in questo territorio è capillare e funziona. Particolarmente importante la sinergia creatasi con la Polizia Locale di Legnano e i carabinieri della Compagnia di Legnano. Con loro siamo riusciti a lavorare molto bene per fronteggiare alcune situazioni e nel contempo attivare nuovi progetti sul territorio».  

In questi ultimi anni le volontarie della onlus, che dal 1996 si occupa della gestione di interventi sociali nel settore della prostituzione e della tratta a scopo di sfruttamento sessuale, sono riuscite a liberare dallo sfruttamento il 5% delle schiave incontrate. Un dato che appare insignificante, ma in realtà nasconde un barlume di speranza per tutte le donne che cercano una via di fuga: «Già, perchè un percorso per uscire da questa schiavitù c'è – commenta Gotti -. E noi cerchiamo di illuminarlo il più possibile». 

Nel contempo l'associazione è impegnanta a sostenere iniziative di sensibilizzazione come lo spettacolo "NoBody" in programma sabato 15 e domenica 16 febbraio al Centro Pertini – Il Salice di Mazzafame a Legnano. 

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 28 Gennaio 2020
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