Accoglienza Migranti, Cielo e Terra aderisce al bando della Prefettura

Nonostante il dimezzamento dei fondi previsti l'associazione che opera sul territorio intende garantire un'accoglienza diffusa e chiede l'aiuto della comunità. 

L'associazione legnanese "Cielo e Terra", ente già accreditato come CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria), ha aderito al nuovo bando della Prefettura di Milano per l’accoglienza dei richiedenti asilo. Una decisione, annuncia l'associazione che opera sul territorio in un comunicato stampa, presa con la volontà «di continuare a garantire un servizio di accoglienza diffusa» nonostante «i fondi a messi a disposizione dal Governo siano quasi dimezzati e le direttive gestionali rendano difficilissimo continuare a proporre un servizio di qualità che sia positivo non solo per gli ospiti ma anche per la comunità locale». Il riferimento è a quei percorsi individuali orientati all’integrazione e all’autonomia nel rispetto della dignità, che Cielo e Terra «ha cercato di garantire nelle esperienze passate ai suoi ospiti coinvolti anche in percorsi di volontariato, sportivi, e culturali in rete con le associazioni del territorio».

[pubblicita]«Il Decreto Sicurezza – scrive l'associazione – in primis ha introdotto nel sistema legislativo, a nostro parere, alcune criticità che indeboliscono non solo il sistema dell’accoglienza per richiedenti asilo in cui operiamo, ma il nostro paese intero sotto diversi punti di vista e in questa critica ci uniamo alle voci dei molti che ne mettono in dubbio la legittimità e la giustizia di fondo (a partire dall’ASGI, l’associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, ente autorevole in materia a livello nazionale). Questa penalizzazione avviene, all’interno del bando, innanzitutto a livello economico, quasi dimezzando i fondi previsti finora,  tagliando il numero degli operatori, diminuendo le ore di accompagnamento legale e mediazione linguistica, eliminando i servizi di integrazione come la scuola di italiano o i sostegni alle fragilità come l’accompagnamento psicologico e psichiatrico, riducendo gli spazi di autonomia domestica inserendo invece modalità assistenzialistiche».

Da qui l'appello di Cielo e Terra alla comunità chiedendo «a singoli, gruppi, associazioni o enti diversi, di partecipare e darci una mano, sicuramente nello spirito e nella vicinanza, ma anche nella pratica attraverso collaborazioni e sostegno da costruire insieme nei mesi che abbiamo di fronte». Nello specifico l'associazione cerca «collaboratori volontari, progetti e idee, strutture abitative e non da poter prendere in gestione con affitti agevolati o comodati d’uso, donazioni e offerte di carattere economico, sponsor tecnici, beni mobili di varia natura che possano essere utili (pubblicheremo sul nostro sito anche una lista consultabile), collaborazioni e convenzioni»

«Non vogliamo lasciare che l’accoglienza venga ridotta alla gestione di grandi centri con un modello che non condividiamo e con il rischio del proliferare di casi di mala gestione e speculazione lesivi del benessere degli individui accolti e della comunità accogliente – conclude Cielo e Terra – Come impegno di condivisione e trasparenza, ci impegniamo pertanto nei prossimi mesi a rendere accessibile sul nostro sito la rendicontazione del progetto, in modo da rendere tutto più evidente attraverso i numeri reali».

di valeria.arini@gmail.com
Pubblicato il 26 Marzo 2019
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