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La Riforma del Terzo Settore in Famiglia Legnanese

Ad accogliere il numeroso pubblico presente il sindaco Marilena Vercesi, l’assessore ai Servizi Sociali Antonella Lattuada e l’assessore Ilaria Ceroni del Comune di Legnano

Aggiornamento del 16 febbraio Consdierata la numerosa partecipazione al primo incontro del ciclo sulla Riforma del Terzo Settore nel territorio Alto Milanese, incontro che ha superato ogni più rosea aspettativa in termini di presenze, al fine di accogliere i partecipanti in uno spazio più ampio, la sede del secondo e del terzo incontro viene spostata nel Salone della Famiglia Legnanese, in Viale Matteotti 3 a Legnano.


Si è tenuto mercoledì 14 febbraio, all’Hotel Poli di San Vittore Olona, il primo di tre incontri organizzati dalla Fondazione Ticino-Olona per spiegare la Riforma del Terzo settore che nei prossimi due anni regolerà l’attività delle organizzazioni senza scopo di lucro. Si tratta di una Riforma molto importante che riguarda più di 300.000 fra organizzazioni associative, cooperative e di volontariato che coinvolge più di sei milioni di cittadini che dedicano il loro tempo all’impegno volontario.

La nuova riforma, che toccherà scopi statutari, modalità organizzative e un nuovo modo di operare e fare no profit, metterà a disposizione del Terzo settore, per gli anni 2018/2019, risorse pari a 190 milioni di euro che saranno investite in nuovi incentivi fiscali, nella nascita di un Fondo progetti innovativi, nello sviluppo di Social bonus, nel lancio di Titoli di solidarietà, oltreché di un incremento della dotazione del Fondo per il Servizio Civile in modo di accrescere anche per quest’anno i posti disponibili per i giovani che lo volessero svolgere. Il ruolo essenziale, nella nuova regolazione, sarà incentrato sul Registro Unico del Terzo Settore, uno strumento che sarà avviato, gestito e aggiornato dalle Regioni ma che utilizzerà un’unica piattaforma nazionale.      

Con questo decreto sull’impresa sociale, l’Italia si dota di una normativa particolarmente innovativa: ampliamento dei campi di attività quali commercio equo solidale, alloggio sociale, nuovo credito, agricoltura sociale, una parziale distribuzione degli utili e soprattutto incentivi all’investimento di capitale per le nuove imprese sociali: il 30% dell’investimento potrà essere fiscalmente deducibile analogamente come avviene oggi per le start-up innovative tecnologiche. Con questo provvedimento si intende investire sull’innovazione sociale, in modo da rispondere a tanti nuovi bisogni legati all’invecchiamento della popolazione, all’integrazione dei migranti, allo sviluppo della formazione permanente dei cittadini più vulnerabili. Ad accogliere il numeroso pubblico presente c’erano il sindaco Marilena Vercesi, l’assessore ai Servizi Sociali Antonella Lattuada e l’assessore Ilaria Ceroni del Comune di Legnano.

I prossimi due appuntamenti dalle ore 20.30 alle 23.00 nei giorni:

mercoledì 21 febbraio – Il nuovo contesto giuridico normativo degli enti di Terzo settore – Chi sono gli ETS, la nuova centralità delle attività d’interesse generale, limiti e opportunità.   

mercoledì 28 febbraio – La nuova fiscalità e le nuove agevolazioni per gli Enti di Terzo settore – Un impianto ridefinito in relazione alla fiscalità e alle agevolazioni previste dal Codice. Le attività istituzionali in forma non commerciale e/o commerciale. 

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 15 Febbraio 2018
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