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Legnanese tra le vittime a Barcellona, città in lutto

Bruno Gulotta, 35 anni, era su La Rambla con la moglie e i due bimbi quando è stato investito dal furgone guidato dal terrorista  - Lavorava per Tom's Hardware 

Lutto in città per la morte di Bruno Gulotta, 35enne legnanese ucciso il 17 agosto nell'attentato di Barcellona, città dove si trovava in vacanza insieme alla compagna Martina e ai figli di 6 anni e 7 mesi. Bruno sarebbe stato uno dei primi a essere investito dal furgone che si è gettato su La Rambla: il resto della famiglia, che era con lui sulla passeggiata, è rimasto fortunatamente illeso. 

(A lato un frame da TGcom24 con i soccorsi al legnanese).

 Insieme a Bruno – ha ufficializzato la Farnesina – è morto un altro italiano, Luca Russo di Bassano del Grappa. Deceduta anche una donna italoargentina

LE VITTIME E GLI ARRESTI – In totale le vittime sono 14 mentre decine sono i feriti. Quattro gli arrestati, uccisi anche quattro terroristi ricercati per l'attentato, compreso il 17enne Moussa che però non sarebbe l’autista del furgone bianco sulle Ramblas. La polizia cerca il marocchino 22enne Younes Abouyaaqoub. L'attentato, collegato a quello avvenuto la notte del 17 agosto a Cambrils, è stato orchestrato da una cellula jihadista ed è partito da un'esplosione sospetta in un'abitazione ad Alcanar. 

I RICORDI – Il Comune di Legnano ha issato la bandiera a mezz'asta, a lutto per la morte del concittadino descritto da amici, conoscenti e colleghi come un buon padre e un grande lavoratore sempre disponibile. In mattinata giornalisti hanno raggiunto l'abitazione della vittima legnanese, in viale Gorizia. Qui il nostro collaboratore Sergio La Torre ha raccolto alcune testimonianze.

QUI LE TESTIMONIANZE DI COLLEGHI, CONOSCENTI E VICINI

IL SINDACO – Sempre questa mattina, 18 agosto, alle 11.30 il sindaco Gianbattista Fratus ha indetto una conferenza stampa. Il primo cittadino si è messo in contatto tramite social con la compagna del concittadino Bruno Gulotta, (35 anni) che chiede la massima riservatezza: «Non lo conoscevo personalmente, ma è una giovane vita stroncata in modo tragico. La famiglia è sotto shock e chiede estrema riservatezza. Come amministrazione siamo in contatto con le autorità e ci siamo messi a loro completa disposizione senza alcuna intenzione di strumentalizzare la tragedia».

QUI L'ARTICOLO CON LA VIDEO DIRETTA DELLA CONFERENZA STAMPA

Nel giorno dei funerali sarà indetto il lutto cittadino. A margine della conferenza stampa Fratus ha poi  confermato anche la presenza di un ferito cerrese notizia poi smentita nel corso del pomeriggio. 

I COLLEGHI – A dare conferma della morte di Bruno Gulotta, ufficializzata dalla Farnesina solo poche ore dopo, sono stati nella mattinata del 18 agosto i colleghi di lavoro della vittima legnanese.

Il 35enne lavorava per il giornale informatico Tom's Hardware con sede a Tecnocity ed era partito da pochi giorni per le ferie con la sua famiglia.

SOTTO LA VIDEO INTERVISTA AL COLLEGA MANOLO DE AGOSTINI 

Il country manager del giornale, Robero Buonanno, in contatto con la compagna Martina, ha dedicato a Bruno un articolo sul giornale: «La notizia ci è giunta all'improvviso ieri sera – le parole commosse del country manager –  Il collega e amico e' stato travolto e ucciso da un infame terrorista. Era lì in ferie con la compagna e i due figli. Bruno era un punto di riferimento per tutti quelli che lo hanno conosciuto. Per noi di Tom's Hardware era una colonna portante. Aveva una fame insaziabile di conoscenza ed era un vero smanettone, uno di noi, anche se poi aveva deciso di dedicarsi a tempo
pieno al marketing e alle vendite, di cui era diventato responsabile.».

QUI L'ARTICOLO COMPLETO: BRUNO GULOTTA DI TOM'S HARDWARE è STATO UCCISO A BARCELLONA

Le prime indiscrezioni secondo le quali la vittima sarebbe stata Bruno Gulotta,  35 anni, residente con la famiglia in zona piscina comunale, erano però già arrivate nella tarda serata del 17 agosto, diffuse da agenzie di stampa e da fonti per noi assolutamente attendibili, ma senza ancora conferme ufficiali.

Sulla nostra pagina Facebook, invece già poche ore dopo l'attentato, il messaggio rassicurante di Fabio Tugnoli: "Io e Sara presenti, scampata mezz'ora prima in metro".

di direttore@legnanonews.com
Pubblicato il 17 Agosto 2017
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