Destino segnato per le Coop di Legnano
Nonostante il voto contrario al bilancio di alcuni soci della sezione di Villa Cortese, la situazione non è cambiata - Entro luglio, i due negozi dell'Oltrestazione chiuderanno...
(g.s.) – Per la prima volta i soci della Coop Vicinato della sezione di Villa Cortese, in segno di protesta, hanno votato contro il bilancio, ma, da lunedì, "l'incubo" per i lavoratori si avvererà lo stesso.
L'appello lanciato nei giorni scorsi dai due soci coop Bruno Villoresi e Edmiro Toniolo è stato accolto: «Domenica sera – spiega infatti lo stesso Villoresi – 38 soci della sezione di Villa Cortese hanno votato contro e 28 a favore. Il nostro intento era quello di palesare la nostra contrarietà alla mala gestione della società che porterà alla chiusura di 10 punti vendita presenti su tutto il nostro territorio tra cui i 2 negozi attivi nell'Oltrestazione. Noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare».
Una netta posizione che, purtroppo, non influenzerà le sorti delle due cooperative di Piazza del Popolo e di via Genova: i due negozi chiuderanno i battenti nel mese di luglio e dall'inizio di settimana prossima a tutti i lavoratori arriverà la comunicazione relativo al loro incerto futuro lavorativo.
«Questo sabato 28 giugno verranno registrate le votazioni del bilancio di tutte le sezioni e si svolgerà una riunione generale nella sede di Trezzo dull'Adda – racconta ancora Villoresi -. Lunedì, poi partiranno le comunicazioni riguardo le chiusure e le sorti di tutti i lavoratori».
Dunque, entro l'estate, 10 punti vendita tireranno giù la saracinesca e verso il 15 settembre verrà aperta la sede amministrativa a Milano che unifica quella presente a Villa Cortese e quella di Trezzo sull'Adda. I circa 125 esuberi saranno suddivisi in due gruppi: quelli che andranno in cassa integrazione a zero ore e gli altri a rotazione per 1 anno.
Resta un'amara considerazione: «Crediamo fortemente che manchi la partecipazione – ha concluso Villoresi -: se solo la metà di quelle mille persone che hanno aderito alla raccolta firme avessero partecipato all'incontro con i responsabili, forse qualcosa sarebbe cambiato».






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